Tag: Investire nel lungo periodo

  • Borsa di New York: Le Perdite Degli Ultimi Tre Giorni

    Negli ultimi tre giorni, i principali indici della Borsa di New York hanno subito significative perdite, segnando il peggior periodo del 2025 fino ad oggi. Le preoccupazioni degli investitori si sono concentrate su una combinazione di fattori economici e politici, tra cui dati economici deludenti, timori legati all’inflazione e incertezze sulle politiche tariffarie dell’amministrazione Trump.

    Panoramica delle Perdite

    Giovedì, 20 febbraio 2025

    • Il Dow Jones Industrial Average è sceso di circa 450 punti (-1%), mentre l’S&P 500 ha perso lo 0,5%, ritirandosi da un record storico raggiunto mercoledì. Anche il Nasdaq Composite ha registrato una flessione dello 0,5% 2.
    • Il calo è stato innescato da un rapporto prudente di Walmart, che ha previsto una crescita contenuta per il 2026. Le azioni del gigante della vendita al dettaglio sono crollate di oltre il 6%, trascinando con sé altri settori 2 7.
    • L’incertezza politica legata alle nuove tariffe proposte dall’amministrazione Trump ha ulteriormente alimentato l’ansia degli investitori 2.

    Venerdì, 21 febbraio 2025

    • Il Dow Jones ha subito un crollo di 748 punti (-1,7%), segnando la sua peggior giornata dell’anno. L’S&P 500 e il Nasdaq hanno perso rispettivamente l’1,7% e il 2,2% 1 3 8.
    • I dati economici hanno mostrato segnali preoccupanti: l’indice di fiducia dei consumatori dell’Università del Michigan è sceso a 64,7, il livello più basso in oltre un anno, mentre le vendite di case esistenti sono diminuite più del previsto. Inoltre, l’indice PMI dei servizi è entrato in territorio di contrazione 1 4 6.
    • Le azioni di UnitedHealth sono crollate fino al 12,7% a causa di un’indagine federale, contribuendo in modo significativo al calo complessivo del Dow 8.

    Lunedì, 24 febbraio 2025

    • Sebbene i dati specifici non siano ancora disponibili per la chiusura odierna al momento della stesura, i mercati continuano a essere sotto pressione a causa delle preoccupazioni persistenti sull’inflazione e sulle politiche tariffarie. Gli investitori rimangono cauti in attesa di ulteriori sviluppi economici e politici.

    Le Cause Principali delle Perdite

    1. Dati Economici Deludenti
      • Il calo della fiducia dei consumatori e la contrazione dell’attività nei servizi hanno sollevato dubbi sulla resilienza dell’economia statunitense 1 3 6.
      • L’aumento delle aspettative inflazionistiche (3,5% per i prossimi cinque anni) ha alimentato timori su un possibile rallentamento dei consumi 1 4.
    2. Politiche Tariffarie
      • Le nuove tariffe annunciate dall’amministrazione Trump contro Canada, Messico e Cina hanno sollevato preoccupazioni per un possibile aumento dei costi per le aziende e una riduzione dei margini di profitto 5 7.
    3. Volatilità del Mercato
      • La scadenza di contratti derivati per un valore di $2,7 trilioni venerdì ha contribuito ad amplificare la volatilità sui mercati 8.
    4. Performance Aziendali Deboli
      • Walmart e Akamai Technologies hanno registrato significative perdite dopo aver pubblicato previsioni finanziarie inferiori alle aspettative degli analisti 2 7.

    Implicazioni per il Futuro

    Gli analisti temono che queste perdite possano segnalare l’inizio di una correzione più ampia nei mercati finanziari:

    • L’incertezza politica e le prospettive economiche deboli potrebbero continuare a pesare sugli investitori.
    • La Federal Reserve potrebbe trovarsi sotto pressione per mantenere stabili i tassi d’interesse nel tentativo di evitare ulteriori turbolenze economiche.

    Nonostante ciò, alcuni esperti sottolineano che i mercati statunitensi rimangono vicini ai loro massimi storici e che una correzione potrebbe rappresentare un’opportunità per gli investitori a lungo termine.

    Conclusione

    Le perdite degli ultimi tre giorni riflettono un mix di fattori economici e politici che stanno mettendo alla prova la fiducia degli investitori. Con l’incertezza ancora elevata, sarà fondamentale monitorare i prossimi sviluppi economici e le decisioni politiche per comprendere se questo calo rappresenta un episodio isolato o l’inizio di una tendenza più ampia.

    Fonti

    1. NBC News – “Dow drops 700 points for worst day of 2025 so far on new fears about economic growth”
    2. Yahoo Finance – “Stock market today: Dow slides 450 points, S&P 500 retreats from record as Walmart gives cautious outlook”
    3. ABC News – “Why is the stock market down today? US stocks tumble as businesses worry about tariffs”
    4. The New York Times – “Stocks Notch Worst Week Since Trump’s Inauguration”
    5. Investopedia – “How the Trump Tariffs Could Affect Your Stock Portfolio”
    6. Economic Times – “U.S. business optimism vanishes as economic gloom deepens”
    7. CBS News – “Why is the stock market down today? S&P 500 and Dow slide in losses”
    8. Forbes – “Dow Falls 750 Points: Worst Day Of 2025 As UnitedHealth Stock Drop Spurs Index’s Worst Day”
  • Al via il collocamento del BTP Più: un’opportunità per i risparmiatori alla ricerca di investimenti con minori rischi

    Il Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) ha annunciato il lancio del BTP Più, un nuovo titolo di Stato dedicato ai piccoli risparmiatori. Si tratta di un’opportunità interessante per chi desidera investire in modo sicuro, con rendimenti garantiti e flessibilità grazie all’opzione di rimborso anticipato. Il collocamento è iniziato oggi, 17 febbraio 2025, e proseguirà fino a venerdì 21 febbraio alle ore 13, salvo chiusura anticipata.

    Caratteristiche principali del BTP Più

    Il BTP Più si distingue per alcune caratteristiche innovative che lo rendono particolarmente adatto ai piccoli risparmiatori. La durata del titolo è di 8 anni, con la possibilità di richiedere il rimborso anticipato del capitale investito (o di una parte) dopo 4 anni dall’emissione. Questa opzione sarà esercitabile in una finestra temporale specifica tra il 29 gennaio e il 16 febbraio 2029, ma solo per coloro che avranno acquistato il titolo durante i giorni di collocamento.

    I tassi cedolari minimi garantiti sono particolarmente competitivi:

    • 2,80% per i primi quattro anni;
    • 3,60% dal quinto all’ottavo anno.

    Le cedole nominali saranno pagate trimestralmente, garantendo un flusso costante di reddito agli investitori. Al termine del collocamento, i tassi definitivi potranno essere confermati o rivisti al rialzo in base alle condizioni di mercato.

    Come acquistare il BTP Più

    L’acquisto del BTP Più è semplice e accessibile. È possibile sottoscrivere il titolo:

    • Attraverso il proprio home banking, se abilitato alle funzioni di trading online;
    • Rivolgendosi alla propria banca o all’ufficio postale dove si detiene un conto corrente e un conto deposito titoli.

    Durante il periodo di collocamento, il codice ISIN del titolo è IT0005634792. Il prezzo è fissato alla pari (100), senza vincoli né commissioni aggiuntive da parte dello Stato. Tuttavia, potrebbero essere applicate le condizioni previste dalla propria banca per la gestione del conto o dei servizi attivi.

    Vantaggi fiscali e ulteriori benefici

    Il BTP Più offre una serie di vantaggi fiscali che lo rendono particolarmente interessante:

    • Tassazione agevolata al 12,5%, come previsto per tutti i titoli di Stato italiani.
    • Esenzione dalle imposte di successione.
    • Esclusione dal calcolo dell’ISEE fino a un massimo di 50.000 euro complessivi, come stabilito dalla legge di bilancio 2024.

    Questi benefici fiscali rappresentano un ulteriore incentivo per i risparmiatori che desiderano investire in modo sicuro e conveniente.

    Perché scegliere il BTP Più?

    Il BTP Più è stato progettato con l’obiettivo di offrire sicurezza e flessibilità ai piccoli risparmiatori italiani. La possibilità di ottenere rendimenti garantiti con tassi minimi competitivi, insieme all’opzione di rimborso anticipato dopo quattro anni, lo rende un prodotto unico nel panorama dei titoli di Stato italiani. Inoltre, la tassazione agevolata e l’esenzione dall’ISEE aumentano ulteriormente l’attrattiva del titolo.

    Per coloro che cercano un investimento a medio-lungo termine con la possibilità di gestire la liquidità in modo flessibile, il BTP Più rappresenta una scelta solida e affidabile. Tuttavia, è importante ricordare che l’investimento in titoli obbligazionari comporta sempre un certo grado di rischio legato alle oscillazioni dei tassi d’interesse sul mercato secondario ed alle capacità dell’emittente di pagare gli interessi o di rimborsare il capitale prestato.

  • Le industrie della Difesa in tempi di (quasi) guerra

    Rendimenti delle Industrie della Difesa nel 2024

    Parlare di settori come quello della difesa non è mai semplice, né piacevole. Tuttavia, in un mondo sempre più instabile e caratterizzato da tensioni geopolitiche crescenti, diventa necessario analizzare le dinamiche economiche che influenzano questo comparto. Il 2024 è stato un anno di crescita straordinaria per le industrie della difesa, grazie a una combinazione di innovazioni tecnologiche e aumenti significativi della spesa militare globale. Con prospettive di ulteriori incrementi delle spese per la difesa da parte dei paesi NATO, il settore sembra destinato a crescere ancora nei prossimi anni.

    Performance Finanziarie Globali

    1. Crescita dei Ricavi

    • Secondo il SIPRI, i ricavi complessivi delle prime 100 aziende della difesa hanno raggiunto i 632 miliardi di dollari, con un incremento del 4,2% rispetto al 2023 1.
    • Negli Stati Uniti, aziende tradizionali come Lockheed Martin e Raytheon Technologies hanno registrato ricavi combinati superiori ai 195 miliardi di dollari, grazie alla fornitura di sistemi avanzati come missili e tecnologie di sorveglianza 6.
    • In Europa, società come Thales e BAE Systems hanno visto una crescita media dei ricavi del 12,7%, sostenuta da contratti governativi e programmi di modernizzazione militare5.

    2. Utili Netti

    • Gli utili netti delle multinazionali europee sono aumentati del 10%, con un’espansione significativa dei portafogli ordini (+11,2%), a testimonianza della forte domanda futura 5.
    • Negli Stati Uniti, aziende tecnologiche come Palantir Technologies hanno registrato una crescita straordinaria grazie all’espansione dei contratti con il Comando per le Operazioni Speciali degli Stati Uniti (USSOCOM) 3.

    Innovazione Tecnologica: Il Ruolo delle Start-Up e delle Aziende Emergenti

    1. Palantir Technologies

    Palantir è stata protagonista di un rally straordinario nel 2024, con un aumento del titolo pari al 360%, rendendola la migliore performance dell’S&P500 5 7. La sua piattaforma Gotham è utilizzata per analizzare dati in tempo reale sul campo di battaglia, migliorando la consapevolezza situazionale e ottimizzando le operazioni militari 2.

    2. Anduril Industries

    Fondata nel 2017, Anduril si è affermata come una delle start-up più innovative nel settore della difesa. L’azienda sviluppa soluzioni autonome per la sorveglianza e la protezione dei confini, utilizzando droni robotici e software di gestione dati 6.

    3. SpaceX nella Difesa

    SpaceX ha iniziato a giocare un ruolo chiave nella difesa attraverso l’uso dei suoi satelliti Starlink per comunicazioni sicure sul campo di battaglia.

    Performance Borsistiche

    1. Rendimenti Azionari

    • Le azioni delle aziende tecnologiche della difesa hanno sovraperformato il mercato globale nel 2024. Ad esempio, Palantir ha registrato un aumento del 360%, grazie alla crescente domanda di soluzioni basate sull’intelligenza artificiale e all’ingresso nell’S&P500 5 7.
    • Complessivamente, il rendimento azionario delle multinazionali della difesa è stato pari al +22,8% nel primo trimestre del 2024.

    E ora… si parla del 5%!

    Il dibattito sull’aumento delle spese per la difesa tra i paesi NATO sta guadagnando slancio: alcuni leader stanno considerando la possibilità di portare il budget fino al 5% del PIL nei prossimi anni 3 6. Questo potrebbe rappresentare una vera rivoluzione per il settore:

    • Più fondi significherebbero maggiori investimenti in tecnologie avanzate come IA, droni autonomi e sistemi spaziali.
    • Le aziende emergenti potrebbero beneficiare enormemente da nuovi contratti governativi e programmi di sviluppo strategico.

    Prospettive per il Settore

    Previsioni

    • Si prevede una crescita media dei ricavi del settore della difesa pari al 6% nel 2025 1 6.
    • Le tecnologie emergenti continueranno a trainare gli investimenti globali, con un focus su IA e cybersecurity.

    Rischi Potenziali

    • Possibili rallentamenti potrebbero derivare da accordi diplomatici o riduzioni della spesa militare in alcune regioni 3.
    • Tuttavia, l’aumento degli investimenti in innovazioni tecnologiche garantisce solidità al settore.

    Conclusioni

    Il settore della difesa nel 2024 ha dimostrato una capacità straordinaria di adattamento alle esigenze moderne attraverso l’integrazione di tecnologie avanzate come IA e automazione. Con la possibilità che i paesi NATO aumentino le spese fino al 5%, il futuro sembra ancora più promettente: più investimenti, più innovazione e più opportunità per aziende grandi e piccole.

    Fonti

    1. SIPRI – Spese globali per la difesa
    2. Vontobel – Palantir Technologies
    3. Analisi Difesa – Dibattito NATO sulle spese
    4. Morningstar – Azioni Palantir
    5. Forbes Italia – Palantir miglior titolo S&P500
    6. Sky TG24 – Spese militari italiane
    7. Investire.biz – Azioni Palantir
  • Ciclo di Benner: Prevedere i Mercati Finanziari

    Un Modello Senza Tempo per Prevedere i Mercati

    Nel mondo della finanza, i cicli economici sono da sempre oggetto di studio per comprendere e anticipare i movimenti dei mercati. Tra i modelli più affascinanti e meno conosciuti, spicca il Ciclo di Benner, ideato nel XIX secolo da Samuel Benner, un agricoltore e imprenditore americano. Nonostante le sue origini umili e la mancanza di una formazione accademica in economia, Benner sviluppò una teoria che continua a essere rilevante per gli investitori moderni.


    Chi era Samuel Benner?

    Samuel Benner visse negli Stati Uniti durante il XIX secolo e affrontò numerosi alti e bassi economici, sia come agricoltore che come imprenditore. Dopo aver subito gravi perdite finanziarie a causa di crisi economiche e fallimenti agricoli, decise di studiare i motivi dietro questi eventi ricorrenti. Le sue osservazioni culminarono nella pubblicazione del libro “Benner’s Prophecies of Future Ups and Downs in Prices” nel 1875, in cui delineò un modello predittivo basato su schemi ciclici nei mercati finanziari, agricoli e industriali.


    Il Modello del Ciclo di Benner

    Il Ciclo di Benner si basa sull’idea che i mercati seguano schemi ripetitivi influenzati da fattori economici e psicologici. La teoria identifica tre fasi principali:

    1. Anni di Panico (“A”)
      Questi sono gli anni in cui si verificano crolli economici o panici finanziari. Secondo Benner, tali eventi si manifestano con una periodicità prevedibile, spesso ogni 16-18 anni. Esempi storici includono il crollo del 1929 e la crisi del 2008.
    2. Anni di Prosperità (“B”)
      Periodi caratterizzati da prezzi elevati e crescita economica. Sono considerati momenti ideali per vendere asset prima che il mercato entri in una fase ribassista. Anni come il 2007 o il 2019 rientrano in questa categoria.
    3. Anni Difficili (“C”)
      Contrassegnati da prezzi bassi e contrazione economica, questi anni rappresentano opportunità per acquistare asset a prezzi scontati. Ad esempio, il 2012 è stato un anno favorevole per accumulare investimenti prima della successiva ripresa.

    Benner identificò anche cicli più lunghi, come il ciclo di 27 anni (composto da fasi di 7, 9 e 11 anni) e un ciclo ancora più ampio di 54 anni, che evidenziano oscillazioni maggiori nei mercati.


    Applicazioni Moderne del Ciclo di Benner

    Sebbene il modello sia stato sviluppato oltre un secolo fa, la sua semplicità lo rende ancora applicabile ai mercati moderni, inclusi quelli delle criptovalute. Ad esempio:

    • Il crollo del mercato azionario nel 2019 coincide con una previsione di “anno di panico” secondo il ciclo.
    • Il 2026 è atteso come un anno di prosperità, ideale per vendere asset dopo una fase rialzista.

    Gli investitori moderni possono integrare il Ciclo di Benner con altri strumenti analitici, come la teoria delle onde di Elliott o i modelli macroeconomici di Ray Dalio, per ottenere una visione più completa dei mercati.


    Critiche e Limitazioni

    Nonostante la sua longevità, il Ciclo di Benner non è infallibile. Le previsioni basate su cicli storici possono essere influenzate da fattori imprevedibili come innovazioni tecnologiche o eventi geopolitici. Inoltre, l’interpretazione dei cicli richiede cautela: non tutti gli anni previsti come “di panico” o “di prosperità” si allineano perfettamente con la realtà.


    Conclusione

    Il Ciclo di Benner rappresenta un approccio unico alla previsione dei mercati finanziari, dimostrando che anche un agricoltore del XIX secolo poteva individuare schemi utili per comprendere la complessa natura dell’economia globale. Sebbene non sia un metodo scientificamente rigoroso, offre spunti interessanti per chi cerca una prospettiva storica sui movimenti dei mercati.

    Per gli investitori moderni, combinare questa teoria con strumenti analitici avanzati può aiutare a navigare le sfide dei mercati odierni e a sfruttare al meglio le opportunità offerte dai cicli economici.

    Fonti
    [1] Benner Cycle – Wikipedia https://en.wikipedia.org/wiki/Benner_Cycle
    [2] The Benner Cycle: A Timeless Framework for Predicting Market … https://www.binance.com/en/square/post/15121963146649
    [3] Investing with the Benner Cycle – Quantara Asset Management https://www.quantara.com.au/investing-with-the-benner-cycle/
    [4] Unlocking Market Secrets: How to Predict and Profit Using Proven … https://cdotimes.com/2024/05/17/unlocking-market-secrets-how-to-predict-and-profit-using-proven-financial-models/
    [5] Benner’s 19th-Century Chart Indicates Buy Cycle – Finimize https://finimize.com/content/this-150-year-old-chart-says-its-time-to-buy-stocks
    [6] Fact-Checking Samuel Benner’s Timeless Market Cycle Theory https://evgenverzun.com/periods-when-to-make-money-fact-checking-samuel-benners-timeless-market-cycle-theory/
    [7] Benner’s Investment Cycles: A Forgotten Guide to Timing Market … https://uk.investing.com/analysis/benners-investment-cycles-a-forgotten-guide-to-timing-market-booms-and-busts-200614185
    [8] Cracking the Benner Cycle | Think BIG, Innovate IT – Bigit https://www.bigittechnology.com/cracking-the-benner-cycle/
    [9] Periods When to Make Money | Benner Cycle Projection – Substack https://substack.com/home/post/p-156716782
    [10] How The Benner Cycle Predicts 100+ Years of Market Movement https://www.therationalinvestor.com/blog/how-the-benner-cycle-predicts-100-years-of-market-movement
    [11] The Benner Cycle has predicted most major market downturns https://www.reddit.com/r/FluentInFinance/comments/18cy3d5/the_benner_cycle_has_predicted_most_major_market/
    [12] Benner Cycle: Predicting the Future – Wealth Management Canada https://wealthmanagementcanada.com/blog/benner-cycle/
    [13] 1884 Benner’s Prophecies of Future Ups and Downs in Prices https://www.rookebooks.com/1884-benner-s-prophecies-of-future-ups-and-downs-in-prices
    [14] The Benner Cycle: Unlocking the Past to Predict the Future of Markets https://www.linkedin.com/pulse/benner-cycle-unlocking-past-predict-future-markets-ravie-govender-2f02f
    [15] Cracking the Benner Cycle – LinkedIn https://www.linkedin.com/pulse/cracking-benner-cycle-bigithq-fzjhc
    16 Benner Cycles & the 9/56 year grid – ResearchGate https://www.researchgate.net/publication/314417628_Benner_Cycles_the_956_year_grid
    [17] The Cyclicality of Financial Markets and Benner’s Cycle https://tradingcenter.org/index.php/trade/equities/362-benner-cycle

  • ETF vs Fondi Comuni: Vantaggi da Conoscere


    Quando si parla di investimenti, uno dei dilemmi più comuni riguarda la scelta tra ETF (Exchange Traded Funds) e fondi comuni di investimento. Entrambi sono strumenti utili per diversificare il proprio capitale, ma gli ETF offrono vantaggi significativi che li rendono spesso più convenienti, soprattutto per chi cerca una gestione efficiente e a basso costo. Vediamo insieme i motivi principali.

    1. Costi di Gestione Inferiori
      Uno dei vantaggi più evidenti degli ETF è il loro costo ridotto. I fondi comuni di investimento, in particolare quelli gestiti attivamente, prevedono commissioni elevate che possono superare il 2% annuo. Questi costi erodono i rendimenti finali per l’investitore, soprattutto nel lungo periodo.
      Gli ETF, invece, sono strumenti passivi che replicano un indice (come l’S&P 500 o il FTSE MIB). Questo approccio comporta costi di gestione molto più bassi, spesso inferiori allo 0,5% annuo. Per esempio, un ETF sull’S&P 500 potrebbe avere un TER (Total Expense Ratio) dello 0,07%, contro l’1-2% di un fondo comune attivo. Questa differenza può fare una grande differenza nel tempo: investire €10.000 con un costo dello 0,5% rispetto al 2% può significare migliaia di euro risparmiati in commissioni dopo 10 anni.
    2. Maggiore Trasparenza
      Con gli ETF sai sempre dove stai mettendo i tuoi soldi. Questi strumenti replicano indici noti e pubblicano giornalmente la composizione del loro portafoglio. Al contrario, i fondi comuni tradizionali non sempre rivelano in tempo reale le loro partecipazioni, rendendo più difficile sapere esattamente in cosa si sta investendo.
      Ad esempio, se investi in un ETF sull’MSCI World Index, puoi controllare ogni giorno quali aziende fanno parte del fondo e con quale peso. Questa trasparenza è fondamentale per prendere decisioni informate.
    3. Liquidità e Flessibilità
      Gli ETF si comprano e si vendono direttamente in borsa durante l’orario di mercato, proprio come le azioni. Questo significa che puoi negoziarli in tempo reale e avere accesso immediato al tuo denaro se necessario.
      I fondi comuni, invece, vengono liquidati solo a fine giornata e spesso richiedono tempi di rimborso più lunghi. Per chi cerca flessibilità e rapidità nelle operazioni, gli ETF rappresentano una scelta decisamente più pratica.
    4. Performance Migliori nel Lungo Periodo
      La gestione attiva dei fondi comuni promette spesso rendimenti superiori al mercato, ma la realtà è diversa: numerosi studi dimostrano che oltre il 90% dei fondi attivi sottoperforma gli indici di riferimento su un arco temporale di 10-15 anni.
      Gli ETF, replicando fedelmente gli indici senza intervento umano diretto nella selezione dei titoli, ottengono rendimenti più vicini al mercato stesso. Questo elimina il rischio di scelte errate da parte del gestore e garantisce risultati più prevedibili nel lungo termine.
    5. Efficienza Fiscale
      Un altro vantaggio degli ETF è la loro struttura fiscale efficiente. A differenza dei fondi comuni tradizionali, gli ETF gestiscono le transazioni interne in modo da minimizzare le imposte sulle plusvalenze per gli investitori. Questo significa che potresti pagare meno tasse sui tuoi guadagni rispetto ai fondi comuni.
      Ad esempio, negli Stati Uniti (e in misura minore in Europa), gli ETF utilizzano meccanismi come lo “swap in-kind” per ridurre le distribuzioni tassabili agli investitori – un vantaggio non trascurabile per chi punta a ottimizzare il rendimento netto.
    6. Conclusione: Gli ETF rappresentano una soluzione moderna ed efficiente per chi vuole investire in modo semplice, diversificato e a basso costo. Con spese ridotte, maggiore trasparenza e performance storicamente superiori rispetto ai fondi comuni tradizionali, sono una scelta ideale per costruire un portafoglio solido nel lungo periodo.
    7. Se sei alle prime armi o stai cercando un’alternativa più conveniente ai fondi comuni tradizionali, gli ETF meritano sicuramente la tua attenzione. Inizia a esplorare le opzioni disponibili e scopri come questi strumenti possono aiutarti a raggiungere i tuoi obiettivi finanziari!

    💬 E tu? Hai già esperienza con gli ETF o i fondi comuni? Raccontaci nei commenti quale strumento preferisci e perché!

    📚 Risorse utili (disponibili presto):

    1. • Guida completa agli ETF: cosa sono e come funzionano
    2. • Come scegliere il miglior ETF per il tuo portafoglio
    3. • Fondi attivi vs passivi: qual è la scelta giusta?