Tag: Blog di finanza

  • Cosa Abbiamo Imparato dal 2018? Analogie e Differenze dell’Impatto delle Tariffe per lo S&P 500

    Cosa Abbiamo Imparato dal 2018? Analogie e Differenze dell’Impatto delle Tariffe per lo S&P 500

    L’introduzione di tariffe commerciali durante le presidenze Trump ha lasciato cicatrici e lezioni indelebili sui mercati azionari. Confrontando il 2018 e il 2025, emergono schemi ricorrenti ma anche divergenze critiche che ogni investitore dovrebbe comprendere.

    1. Reazioni Immediate: Volatilità e Settori a Rischio
    Nel 2018, i dazi su acciaio e alluminio scatenarono un calo del 4.38% annuo dell’S&P 500, con picchi di -20% nel Q4 dopo l’estensione dei dazi alla Cina. Settori ciclici come industriali e tech subirono colpi duri (-12% per aziende come Caterpillar), mentre i titoli difensivi resistettero meglio. Nel 2025, l’indice è crollato del 6% in due mesi, con tech (-10% sui semiconduttori) e automotive (-8%) nel mirino, nonostante valutazioni più elevate (P/E 24x vs. 19x nel 2018). La lezione? Le prime settimane di escalation tariffaria sono sempre le più pericolose, indipendentemente dal contesto macro.

    2. Strategie Aziendali: Due Scenari a Confronto
    Nel 2018, le società assorbirono parte dei costi (Walmart ridusse i margini del 2-3%) o rilocalizzarono produzioni (es. Ford in Vietnam). Oggi, con margini più compressi e debito corporate elevato (+60% vs. 2018), le opzioni sono limitate. Goldman Sachs stima che il 40% delle aziende S&P 500 non possa replicare queste strategie senza tagliare dividendi o investimenti.

    3. Il Ruolo della Fed: Da Nemica ad Alleata?
    Una differenza cruciale è la politica monetaria: nel 2018, quattro rialzi dei tassi aggravarono la pressione sui mercati. Oggi, con la Fed in pausa e possibili tagli a fine 2025, il mercato potrebbe trovare un paracadute, mitigando l’impatto sui multipli di valutazione.

    4. Geopolitica: Dal Bilateralismo al Caos Sistemico
    Mentre nel 2018 il conflitto era circoscritto alla Cina, oggi le tariffe colpiscono Canada, Messico e persino alleati NATO, con meccanismi di escalation automatica (fino al 150% per chi abbandona il dollaro). Questo amplifica il rischio di frammentazione globale, rendendo le ritorsioni più imprevedibili.

    Cosa Aspettarsi nel 2025? Tre Lezioni Chiave

    1. Il rimbalzo è possibile, ma più lento: nel 2019 l’S&P 500 recuperò il 31% dopo l’accordo Phase One, ma oggi valutazioni gonfiate e debito elevato potrebbero allungare i tempi.
    2. Attenzione ai settori “a bassa esposizione”: healthcare e utilities, relativamente immuni ai dazi, potrebbero sovraperformare.
    3. Monitorare le risposte dei consumatori: con il risparmio personale USA al minimo dal 2022, eventuali rincari potrebbero innescare un ciclo di riduzione dei consumi.

    Conclusione: Storia che si Ripete, ma con Finale Aperto
    Il 2018 ci ha insegnato che i mercati digeriscono le turbolenze tariffarie, ma il 2025 introduce variabili senza precedenti: valutazioni estreme, strumentalizzazione politica delle tariffe, e un sistema commerciale globale già fragile. Per gli investitori, la differenza tra sopravvivere e prosperare dipenderà dalla capacità di distinguere tra rumore e rischi strutturali. Come nel 2018, la pazienza resterà la virtù più redditizia.


    Tabella 1: Confronto Chiave tra il 2018 e il 2025
    FattoreScenario 2018Scenario 2025Implicazioni per gli Investitori
    Contesto MonetarioFed in modalità rialzo (4 aumenti tassi)Fed in pausa, tagli previsti a fine anno➔ Minor pressione sui P/E nel 2025
    Debito Corporate25% aziende con debito/EBITDA >3x40% aziende con debito/EBITDA >3x➔ Meno margine per assorbire costi
    FocalizzazioneCina come unico bersaglioSanzioni su Canada, Messico e UE➔ Rischio di contagio settoriale
    Strategia TariffaDazi come strumento negozialeDazi come arma politica (senza exit plan)➔ Maggiore imprevedibilità
    Valuation S&P 500P/E 19x, utili +10% YoYP/E 24x, utili previsti +17% YoY➔ Meno tolleranza agli shock
    Rischio GlobaleTensione Cina-USAFrammentazione multilivello (BRICS+NATO)➔ Coperture valutarie consigliate

    Fonte: Elaborazione su dati Goldman Sachs, Federal Reserve, U.S. Census Bureau.


  • IL VIX a 19.63, Cosa significa il valore attuale?

    Negli ultimi giorni di febbraio e nei primi giorni di marzo 2025, l’indice VIX ha mostrato un comportamento interessante. Attualmente, l’indice si attesta a 19,63 punti, un livello che si posiziona appena sotto la soglia critica dei 20 punti, tradizionalmente considerata la linea di demarcazione tra bassa e alta volatilità[2]. Guardando ai futures VIX per marzo 2025, il valore è leggermente inferiore, attestandosi a 18,80, con una diminuzione del 2,62% rispetto ai giorni precedenti[2]. Questo segnala un leggero allentamento delle tensioni sui mercati nell’immediato periodo.

    Il mese di febbraio ha visto il VIX oscillare in una fascia relativamente contenuta, con movimenti che hanno riflesso le incertezze degli investitori riguardo alle politiche monetarie della Federal Reserve e alle prospettive economiche globali. A metà gennaio 2025, l’indice di volatilità CBOE VIX aveva registrato un calo significativo, scendendo di quasi il 10% in una singola sessione e perdendo circa il 20% dai massimi locali[5]. Questa diminuzione è stata supportata da un forte rimbalzo di Wall Street, dove l’S&P 500 è aumentato di oltre l’1,8% in una sola giornata[5].

    Il recente comportamento del VIX è stato influenzato da diversi fattori, tra cui dati sull’inflazione leggermente inferiori alle attese, risultati solidi dalle banche statunitensi e commenti incoraggianti da parte dei membri della Federal Reserve riguardo alla continua tendenza disinflazionistica, accompagnata da un’economia che si mantiene solida[5]. Questi elementi hanno contribuito a sostenere il sentiment positivo del mercato, limitando la domanda di copertura contro la volatilità e mantenendo il VIX sotto la soglia critica dei 20 punti.

    L’Evoluzione del VIX negli Ultimi Sei Mesi

    Allargando l’orizzonte temporale agli ultimi sei mesi, notiamo un quadro più articolato dell’andamento del VIX. Il 2024 si è chiuso con l’indice a 17,40, registrando un aumento significativo del 39,76% rispetto all’anno precedente[4]. Questo incremento ha riflesso un mercato caratterizzato da maggiore incertezza e volatilità, alimentato da fattori quali politiche monetarie aggressive, tassi di interesse elevati e un ambiente economico instabile[4].

    I futures del VIX per i prossimi mesi del 2025 mostrano una struttura a termine crescente, con valori che aumentano progressivamente: marzo (18,80), aprile (19,00), maggio (19,15), giugno (19,28), luglio (19,61), agosto (19,66), settembre (19,88) e ottobre (19,90)[2]. Questa configurazione, nota come contango, suggerisce che il mercato si aspetta un incremento della volatilità nei prossimi mesi, probabilmente in risposta a incertezze politiche, economiche e geopolitiche che potrebbero manifestarsi nel corso dell’anno.

    Nel periodo recente, il VIX ha mostrato fasi di consolidamento intorno alla zona dei 16 punti, da cui si sono verificate significative reazioni al rialzo[5]. Questo comportamento evidenzia come, nonostante i periodi di relativa calma, il mercato mantenga una certa sensibilità a potenziali fattori di rischio, pronto a reagire con aumenti di volatilità in risposta a notizie o eventi che possano alterare le aspettative degli investitori.

    Il Contesto Macroeconomico e le Implicazioni per il VIX

    Il contesto macroeconomico attuale presenta elementi contrastanti che influenzano l’andamento del VIX. Da un lato, i dati sull’inflazione di gennaio 2025 hanno mostrato segnali incoraggianti, con l’indice core PCE, preferito dalla Fed per monitorare l’inflazione, che è aumentato del 2,6% su base annua, il tasso più basso degli ultimi quattro anni[6]. Questo dato ha rafforzato le aspettative che la Federal Reserve possa procedere con tagli dei tassi di interesse nel corso dell’anno, sostenendo il sentiment positivo del mercato e contribuendo a mantenere il VIX a livelli relativamente contenuti.

    D’altro canto, permangono elementi di incertezza che potrebbero determinare aumenti della volatilità nei prossimi mesi. L’inflazione continua a essere un “tema” rilevante per il mercato, con dati che si mantengono al di sopra dell’obiettivo del 2% della Federal Reserve[5]. Inoltre, fattori politici, come l’adattamento ai primi mesi della nuova presidenza, potrebbero generare periodi di stress per i mercati, rendendo plausibile un potenziale aumento del VIX dai suoi attuali livelli[5].

    Come Interpretare il Valore Attuale del VIX

    Il valore attuale del VIX, che si attesta a 19,63 punti, si posiziona in una zona interessante dal punto di vista interpretativo. Essendo appena sotto la soglia critica dei 20 punti, segnala un mercato che mantiene un certo grado di ottimismo, ma che al contempo riconosce la presenza di potenziali fattori di rischio[3]. Questa lettura è coerente con il contesto attuale, caratterizzato da un’economia che continua a mostrare segni di resilienza, ma che deve confrontarsi con sfide significative, tra cui il persistere di pressioni inflazionistiche e le incertezze legate alle future decisioni di politica monetaria.

    Il VIX, in quanto misura della volatilità implicita delle opzioni sull’S&P 500, offre indicazioni preziose sulle aspettative degli operatori riguardo alla volatilità del mercato nei prossimi 30 giorni[3]. Un valore inferiore ai 20 punti suggerisce che gli investitori si attendono oscillazioni contenute e sedute di borsa relativamente tranquille nel prossimo mese[3]. Tuttavia, è importante notare che la vicinanza alla soglia dei 20 punti indica anche una certa cautela da parte degli operatori, che non escludono la possibilità di un aumento della volatilità in risposta a eventi o dati economici inattesi.

    La struttura a termine crescente dei futures VIX, con valori che aumentano progressivamente nei mesi successivi, suggerisce che il mercato anticipa un incremento della volatilità nel medio termine[2]. Questa configurazione può essere interpretata come un segnale di prudenza da parte degli investitori, che si stanno preparando a potenziali turbolenze nei mercati nei prossimi mesi.

    Implicazioni per le Strategie di Investimento

    Il livello attuale del VIX e la sua evoluzione recente offrono spunti interessanti per la definizione di strategie di investimento. Con un VIX che si mantiene sotto la soglia dei 20 punti, ma che mostra segnali di possibile aumento nei mesi successivi, gli investitori potrebbero considerare un approccio bilanciato, che combini posizioni direzionali con strategie di copertura contro potenziali aumenti della volatilità.

    Per chi segue un approccio di trading basato sulla media di reversione (mean reversion), l’attuale livello del VIX potrebbe rappresentare un punto di osservazione interessante. Storicamente, l’indice ha mostrato una forte tendenza a ritornare verso i suoi valori medi dopo periodi di picchi o di valori molto bassi. Con il VIX che si mantiene in una fascia intermedia, gli investitori potrebbero monitorare attentamente eventuali movimenti significativi al di sopra o al di sotto di questo intervallo, cercando opportunità di trading in direzione opposta.

    Per gli investitori a lungo termine, il livello attuale del VIX suggerisce un contesto di mercato relativamente stabile, ma con potenziali rischi all’orizzonte. In questo scenario, potrebbe essere prudente mantenere un’allocazione diversificata, includendo asset che tendono a performare bene in periodi di aumentata volatilità, come l’oro o titoli di stato di alta qualità. Inoltre, strategie di acquisto scaglionato (dollar-cost averaging) potrebbero rivelarsi efficaci per sfruttare eventuali correzioni di mercato che potrebbero verificarsi in caso di aumenti imprevisti della volatilità.

    Conclusione

    L’analisi dell’andamento recente del VIX offre un quadro articolato del sentiment di mercato all’inizio di marzo 2025. Con un valore attuale di 19,63 punti, l’indice si posiziona in una zona intermedia che riflette un mercato che mantiene un certo grado di ottimismo, ma che riconosce la presenza di potenziali fattori di rischio. La struttura a termine crescente dei futures VIX suggerisce aspettative di maggiore volatilità nei mesi successivi, un elemento che gli investitori dovrebbero considerare nella definizione delle proprie strategie.

    In questo contesto, un approccio prudente e diversificato potrebbe rivelarsi la strategia più efficace, combinando posizioni direzionali con adeguate coperture contro potenziali aumenti della volatilità. Monitorare attentamente l’evoluzione del VIX nelle prossime settimane sarà fondamentale per cogliere segnali anticipatori di cambiamenti nel sentiment di mercato e adattare di conseguenza le proprie scelte di investimento.

    Il VIX, con la sua capacità di quantificare le aspettative di volatilità del mercato, si conferma uno strumento prezioso per gli investitori che desiderano comprendere a fondo la psicologia collettiva del mercato e navigare con maggiore consapevolezza attraverso le inevitabili fluttuazioni che caratterizzano i mercati finanziari.

    Fonti
    [1] VIX Expiration Calendar 2024-2025 (Futures & Options) – Macroption https://www.macroption.com/vix-expiration-calendar/
    [2] CBOE Volatility Index – Indice S&P 500 VIX oggi – Investing.com https://it.investing.com/indices/volatility-s-p-500
    [3] Investire nel vix conviene? – Alessio Zaccanti Consulente finanziario https://www.alessiozaccanti.it/guide/strumenti-finanziari/investire-nel-vix-conviene/
    [4] Il VIX nel 2024 e le prospettive di rischio per il 2025 https://www.gazzettadinapoli.it/economia-2/il-vix-nel-2024-e-le-prospettive-di-rischio-per-il-2025/
    [5] Grafico del giorno – VIX (16.01.2025) | XTB Online Investing https://www.xtb.com/it/analisi-di-mercato/grafico-del-giorno-vix-16-01-2025
    [6] S&P 500 VIX Mar ’25 (VIH25) – Barchart.com https://www.barchart.com/futures/quotes/VI0/futures-prices [7] Indice di volatilità VIX – Plus500 https://www.plus500.com/it/instruments/vix [8] Idee operative su Indice volatilità S&P 500 — CBOE:VIX – TradingView https://it.tradingview.com/symbols/CBOE-VIX/ideas/ [9] Indice VIX: cos’è, come funziona, quali movimenti anticipa https://www.segretibancari.com/il-vix-cose-e-come-si-usa-lindice-di-volatilita/ [10] Idee operative su Volatility Index VXF5 Exp 16/01/2025 21:59 https://it.tradingview.com/symbols/FPMARKETS-VIX/ideas/page-2/?video=yes [11] Volatility Index VXF5 Exp 16/01/2025 21:59 Trade Ideas – TradingView https://www.tradingview.com/symbols/FPMARKETS-VIX/ideas/ [12] S&P 500 Week 1 VIX Mar ’25 (B1H25) – Futures – Barchart.com https://www.barchart.com/futures/quotes/B1H25 [13] Indice VIX: cos’è e come si usa? | Rankia: Comunità finanziaria https://rankia.it/indice-vix-cose-e-come-si-usa/ [14] Quotazioni Futures S&P 500 VIX – Investing.com https://it.investing.com/indices/us-spx-vix-futures [15] Analisi tecnica future S&P 500 VIX Mar 25 – Investing.com https://it.investing.com/indices/us-spx-vix-futures-technical [16] Grafici a Candela S&P 500 VIX Mar 25 – Investing.com https://it.investing.com/indices/us-spx-vix-futures-candlestick [17] WisdomTree S&P 500 VIX Short-Term Futures 2.25x Daily Leveraged https://www.justetf.com/it/etf-profile.html?isin=XS2819843736 [18] Cboe Volatility Index (VIX) Futures – TradingView https://it.tradingview.com/symbols/CBOE-VX1!/ [19] Long | su VIX CBOE Volatility Index Future Mar 2025 | 15,44 USD … https://www.prodotti.societegenerale.it/product-details/DE000SX0FGJ7 [20] Long | su VIX CBOE Volatility Index Future Mar 2025 | 6,00 USD https://prodotti.societegenerale.it/product-details/DE000SJ9WZV6 [21] CBOE Volatility Index (^VIX) Stock Historical Prices & Data https://finance.yahoo.com/quote/%5EVIX/history/ [22] Bitcoin da PAURA nel 2025 | Possibili CAUSE e SCENARI per un … https://www.criptovaluta.it/109171/bitcoin-paura-2025-cause-scenari-analisi [23] Il VIX sale del 15% in vista dell’apertura di Wall Street – XTB.com https://www.xtb.com/it/analisi-di-mercato/il-vix-sale-del-15-in-vista-dellapertura-di-wall-street [24] Idee operative su Volatility Index VXF5 Exp 16/01/2025 21:59 https://it.tradingview.com/symbols/FPMARKETS-VIX/ideas/?video=yes [25] S&P 500 VIX Mar ’25 Futures Price – Barchart.com https://www.barchart.com/futures/quotes/VI0
    [26] VIX CBOE Volatility Index — Idee di trading su TradingView https://it.tradingview.com/ideas/vix/
    [27] VIX Index Chart — Volatility S&P 500 Index – TradingView https://www.tradingview.com/symbols/TVC-VIX/
    [28] Historical data for Cboe VIX® Index and other volatility indices https://www.cboe.com/tradable_products/vix/vix_historical_data/
    [29] Cronologia prezzi Volatility S&P 500 (VIX) – Investing.com https://it.investing.com/indices/volatility-s-p-500-historical-data
    [30] VIXW Mar 26, 2025 16.0 call Option | OptionCharts https://optioncharts.io/option/$VIX/contract
    [31] Azioni Wisdomtree S&P 500 Vix Shortterm Futures 2.25X Daily https://www.teleborsa.it/azioni-estero/wisdomtree-s-p-500-vix-shortterm-futures-2-25x-daily-vixl-xs2819843736-MTUuVklYTA/analisi?tab=2

  • VIX: L’Indice della Paura o dell’opportunità?

    Comprendere e Sfruttare la Volatilità dei Mercati

    La volatilità rappresenta una componente fondamentale dei mercati finanziari, spesso percepita come un elemento di rischio ma che, se correttamente interpretata, può trasformarsi in opportunità di guadagno significative. Al centro di questa dinamica troviamo il VIX (CBOE Volatility Index), noto anche come “indice della paura”, che misura le aspettative di volatilità dell’indice S&P500 nei successivi 30 giorni. Questo indice è diventato uno strumento essenziale per gli investitori che desiderano comprendere il sentiment del mercato e adattare le proprie strategie alle condizioni di volatilità prevalenti.

    Che Cos’è il VIX e Come Funziona

    Il VIX è un indice sulla volatilità in tempo reale creato dal Chicago Board Options Exchange (CBOE). Questo strumento finanziario ha rivoluzionato il modo in cui gli investitori misurano e interpretano la volatilità attesa del mercato azionario. Sviluppato per quantificare le aspettative di volatilità per i successivi 30 giorni sull’indice S&P500, il VIX è diventato uno dei barometri più seguiti del sentimento degli investitori a livello globale[1].

    Il VIX viene spesso soprannominato “indice della paura” perché fornisce un’indicazione chiara delle aspettative e delle preoccupazioni degli investitori riguardo alle future fluttuazioni del mercato. Quando gli investitori sono preoccupati per potenziali ribassi del mercato, tendono ad acquistare opzioni put come protezione, facendo aumentare i premi delle opzioni e di conseguenza il valore del VIX[1]. Al contrario, quando regna l’ottimismo, la domanda di protezione diminuisce, portando a un calo del VIX.

    Il funzionamento dell’indice VIX è strettamente correlato all’andamento dell’indice S&P500, ma con una relazione inversamente proporzionale. Quando il valore del VIX sale, generalmente il valore dell’S&P500 scende, e viceversa[5]. Questa correlazione negativa rende il VIX uno strumento prezioso per gli investitori che cercano di anticipare i movimenti del mercato o di proteggere i propri portafogli dalle flessioni.

    È importante notare che il VIX non permette analisi retroattive, poiché mostra esclusivamente la volatilità implicita prevista per il futuro[5]. Nonostante misuri specificamente la volatilità dell’S&P500, il VIX è ampiamente utilizzato come punto di riferimento per l’intero mercato azionario americano, data la rappresentatività dell’S&P500 nell’economia statunitense[5].

    Come Viene Calcolato l’Indice VIX

    Il calcolo dell’indice VIX si fonda su un sofisticato modello matematico che analizza i prezzi delle opzioni call e put sull’indice S&P500. Questo approccio permette di estrapolare la volatilità implicita attesa dagli operatori di mercato per i prossimi 30 giorni[2].

    Il processo di calcolo del VIX segue una metodologia complessa che considera la volatilità implicita delle opzioni sull’S&P500 con scadenze a breve termine. Il modello matematico utilizzato combina i prezzi delle opzioni call e put per determinare il livello di volatilità attesa del mercato[2]. In particolare, il calcolo tiene conto di diversi parametri, tra cui il prezzo del sottostante, il tasso di interesse privo di rischio e la scadenza delle opzioni[2].

    Le opzioni incluse nel calcolo sono principalmente quelle “at the money”, poiché riflettono la percezione generale del mercato sui prezzi strike che potrebbero essere raggiunti prima della data di scadenza[5]. Questo approccio consente di catturare efficientemente il sentiment di mercato e le aspettative sulla direzione futura dei prezzi.

    Il risultato finale del calcolo è un valore numerico espresso in percentuale, che rappresenta la volatilità implicita del mercato azionario per i successivi 30 giorni[6]. Il valore del VIX è limitato tra 0 e 100, dove un valore di 25 significa che la volatilità delle opzioni mensili e settimanali dell’S&P500 è del 25%[6]. In altre parole, gli investitori si aspettano che il prezzo dell’S&P500 possa salire o scendere di circa il 25% su base annualizzata.

    Questo approccio basato sulla volatilità implicita delle opzioni offre uno spaccato dettagliato delle aspettative degli investitori sul futuro andamento del mercato, rendendo il VIX uno strumento prezioso per gli operatori finanziari che desiderano monitorare e anticipare le fluttuazioni del mercato[2].

    Interpretazione dei Livelli del VIX

    L’interpretazione dei livelli del VIX rappresenta una competenza fondamentale per gli investitori che desiderano comprendere a fondo il sentiment di mercato e adattare di conseguenza le proprie strategie di investimento. I valori assunti dall’indice VIX forniscono importanti indizi sulla psicologia collettiva degli investitori e sulle loro aspettative riguardo alla volatilità futura.

    Un valore ridotto dell’indice VIX, tipicamente inferiore ai 20 punti, indica che gli investitori si attendono oscillazioni contenute e sedute di borsa poco movimentate nei prossimi 30 giorni[1]. Questo scenario riflette una situazione in cui gli investitori sono generalmente tranquilli e fiduciosi riguardo all’andamento del mercato. Tuttavia, un periodo prolungato di bassa volatilità può talvolta preludere a un eccesso di compiacimento nel mercato, potenzialmente segnalando una vulnerabilità a correzioni improvvise[2].

    Al contrario, quando il VIX supera i 30 punti, siamo in presenza di aspettative di volatilità elevata, che spesso coincidono con periodi di incertezza e paura tra gli investitori[2]. Valori del VIX particolarmente alti, oltre i 40-50 punti, generalmente si verificano durante crisi finanziarie o eventi geopolitici significativi che generano forte incertezza nei mercati. Storicamente, questi picchi di volatilità hanno spesso rappresentato opportunità di ingresso interessanti per investitori con un orizzonte temporale sufficientemente lungo[8].

    È interessante notare come l’andamento del VIX possa anche fornire segnali di possibili inversioni di tendenza del mercato. Alcuni analisti tecnici osservano attentamente i pattern ricorrenti del VIX, come i picchi seguiti da rapide discese, che possono indicare l’esaurimento di una fase di panico e il potenziale inizio di un rimbalzo del mercato[2]. Allo stesso modo, divergenze tra l’andamento del VIX e quello dei prezzi azionari possono talvolta anticipare cambiamenti nella direzione del mercato[2].

    Sebbene una volatilità elevata dal punto di vista strettamente tecnico significhi semplicemente che i prezzi oscillano di più sia in aumento che in diminuzione, l’esperienza mostra che periodi di volatilità alta e in crescita quasi sempre coincidono con periodi di diminuzione dei prezzi e perdite per gli investitori[1]. Al contrario, periodi di calma sui mercati e valori contenuti del VIX tendono a coincidere con un aumento del valore delle azioni[1]. Questa asimmetria nella relazione tra volatilità e rendimenti è un aspetto importante da considerare nell’interpretazione dei livelli del VIX.

    Strategie per Sfruttare la Volatilità a Proprio Vantaggio

    La volatilità dei mercati, spesso percepita come un elemento di rischio, può essere trasformata in opportunità attraverso l’implementazione di strategie mirate. Sia gli investitori a lungo termine che i trader a breve termine possono adottare diversi approcci per capitalizzare sui movimenti della volatilità.

    Trading Direzionale sul VIX

    Il trading direzionale rappresenta una delle strategie più dirette per sfruttare i movimenti della volatilità. Questo approccio consente agli investitori di prendere posizione sui movimenti attesi del VIX, sia al rialzo che al ribasso[3]. Quando ci si aspetta un aumento della volatilità, gli investitori possono acquistare future o opzioni sul VIX. Viceversa, quando si prevede una diminuzione della volatilità, possono vendere questi strumenti o assumere posizioni short[3].

    Il trading direzionale sul VIX offre il vantaggio di un’esposizione diretta alla volatilità, con potenziali profitti significativi durante periodi di forte oscillazione dei mercati. Tuttavia, questa strategia comporta anche rischi considerevoli legati all’elevata leva finanziaria degli strumenti derivati e richiede una tempistica accurata e un’attenta analisi del mercato[3].

    Strategie di Mean Reversion

    Le strategie di mean reversion si basano sul principio che la volatilità tende a tornare ai suoi livelli medi nel tempo[3]. Questo approccio risulta particolarmente efficace nel trading del VIX, dato che storicamente l’indice ha mostrato una forte tendenza a ritornare verso i suoi valori medi dopo periodi di picchi o di valori molto bassi.

    Per implementare una strategia di mean reversion, i trader stabiliscono innanzitutto un intervallo “normale” per il VIX basato sui dati storici, che potrebbe coinvolgere il calcolo di medie mobili o altre misure statistiche[3]. Quando il VIX si muove significativamente al di sopra di questo intervallo, i trader potrebbero considerare posizioni short sulla volatilità, aspettandosi una diminuzione. Al contrario, quando il VIX è insolitamente basso, potrebbero assumere posizioni long sulla volatilità[3].

    È fondamentale utilizzare un dimensionamento appropriato delle posizioni e ordini di stop-loss, poiché la volatilità può talvolta mantenere una tendenza per periodi prolungati prima di ritornare alla media[3]. Questa strategia richiede pazienza e disciplina, ma può offrire opportunità di profitto sia in ambienti di alta che di bassa volatilità.

    Copertura del Portafoglio

    Una delle applicazioni più pratiche del VIX è il suo utilizzo come strumento di copertura del portafoglio. Data la correlazione negativa tra il VIX e l’indice S&P500, assumere posizioni long sul VIX può fornire una protezione efficace contro i cali improvvisi del mercato azionario[2].

    Gli investitori possono bilanciare i rischi del proprio portafoglio acquisendo posizioni sui derivati del VIX come parte della loro strategia di gestione del rischio[2]. Questo approccio può contribuire a mitigare la volatilità complessiva del portafoglio e a proteggere il capitale durante periodi di forte turbolenza dei mercati.

    Opportunità di Acquisto durante Alta Volatilità

    Per gli investitori a lungo termine, i periodi di alta volatilità possono rappresentare opportunità di acquisto interessanti. Quando il VIX raggiunge livelli elevati, spesso i prezzi delle azioni subiscono correzioni significative, creando opportunità per acquistare titoli di qualità a prezzi scontati[4].

    Uno studio condotto da Goldman Sachs ha dimostrato che chi ha investito quando il VIX superava i 50 punti ha ottenuto guadagni medi del 32% nei 12 mesi successivi, considerando i dati dal 1990 ad oggi[8]. Sebbene i picchi di volatilità anomala siano relativamente rari, questo approccio può offrire risultati significativi quando se ne presenta l’occasione.

    Una strategia correlata è quella degli investimenti regolari durante periodi di alta volatilità. Questo approccio permette di sfruttare i ribassi dei prezzi per acquistare più titoli allo stesso costo e mediare i prezzi di ingresso[4]. Il momento ideale per iniziare a investire regolarmente può essere proprio durante i periodi di ribasso e di maggiore volatilità[4].

    Volatility Spreads

    Il trading di spread sulla volatilità coinvolge l’acquisto e la vendita simultanea di diversi derivati del VIX per creare un profilo di rischio-rendimento specifico[3]. Questa strategia avanzata permette di limitare il rischio pur mantenendo il potenziale di profitto e di capitalizzare sui cambiamenti nella struttura a termine della volatilità.

    Gli spread comuni includono spread di calendario (trading di due diversi mesi di scadenza) e spread verticali (trading di due diversi prezzi strike nella stessa scadenza)[3]. Ad esempio, uno spread di calendario rialzista potrebbe comportare la vendita di un future VIX a breve termine e l’acquisto di uno a più lunga scadenza, traendo profitto se la struttura a termine dei future VIX si appiattisce o si inverte.

    Quando si implementano spread, è importante prestare attenzione al rapporto rischio-rendimento e alla potenziale perdita massima[3]. L’utilizzo di strumenti di analisi delle opzioni può aiutare a visualizzare come lo spread si comporterà in diversi scenari di mercato.

    Gestione del Rischio nel Trading basato sulla Volatilità

    Data la natura volatile del VIX stesso, una solida gestione del rischio è fondamentale per il successo nel trading basato sulla volatilità. L’implementazione di robuste strategie di controllo del rischio può proteggere il capitale dell’investitore e migliorare i rendimenti a lungo termine.

    La gestione del rischio inizia con l’impostazione di stop loss adeguati. Questi stop loss fungono da punti di uscita predefiniti che limitano le potenziali perdite chiudendo automaticamente le posizioni quando viene raggiunta una soglia di prezzo specificata[7]. Questo è cruciale per controllare l’esposizione al rischio, soprattutto quando i livelli del VIX sono soggetti a fluttuazioni imprevedibili.

    Per calcolare un livello di stop loss appropriato, i trader potrebbero utilizzare l’Average True Range (ATR) per valutare la volatilità recente del mercato[7]. Un approccio comune consiste nell’impostare lo stop loss a una distanza di 1,5-2 volte l’ATR al di sotto del prezzo di entrata per le posizioni long, o al di sopra per le posizioni short.

    La diversificazione rappresenta un altro elemento cruciale nella gestione dei rischi associati al trading del VIX. Incorporando asset non correlati in un portafoglio di trading, i trader possono mitigare i rischi specifici del trading di volatilità[7]. La performance di questi asset non correlati potrebbe rimanere stabile o addirittura migliorare quando il VIX si comporta in modo imprevedibile, compensando così potenziali perdite.

    Anche l’implementazione di strategie di hedging può risultare vantaggiosa nella gestione del rischio. Queste strategie potrebbero includere l’utilizzo di opzioni o contratti futures che performano in modo inverso rispetto ai movimenti del VIX[7]. Ad esempio, l’acquisto di opzioni put sull’S&P500 può servire come copertura contro potenziali picchi di volatilità, proteggendo il portafoglio da bruschi cali del mercato.

    Oltre a queste tecniche, è fondamentale adottare un approccio disciplinato al dimensionamento delle posizioni. Limitare l’esposizione a una percentuale ragionevole del capitale totale può prevenire perdite catastrofiche in caso di movimenti avversi del mercato.

    Conclusione

    Il VIX, con la sua capacità di quantificare le aspettative di volatilità del mercato, offre agli investitori uno strumento prezioso per comprendere il sentiment di mercato e adattare le proprie strategie di conseguenza. La corretta interpretazione dei livelli del VIX e l’implementazione di strategie basate sulla volatilità possono trasformare ciò che molti considerano un rischio in una significativa opportunità di profitto.

    Sia che si tratti di sfruttare i movimenti direzionali del VIX, di implementare strategie di mean reversion, di utilizzare il VIX come strumento di copertura o di acquistare durante i picchi di volatilità, gli investitori hanno a disposizione numerose opzioni per capitalizzare sulla volatilità dei mercati. La chiave del successo risiede nella comprensione approfondita del funzionamento del VIX, nella paziente osservazione dei pattern di volatilità e nell’applicazione di robuste tecniche di gestione del rischio.

    È importante ricordare che, sebbene le strategie basate sul VIX possano offrire opportunità di profitto interessanti, comportano anche rischi significativi che richiedono una gestione attenta. La diversificazione, l’impostazione di stop loss adeguati e un approccio disciplinato al dimensionamento delle posizioni sono elementi essenziali per navigare con successo nei mercati volatili.

    In definitiva, la volatilità non è né buona né cattiva di per sé, ma rappresenta semplicemente una caratteristica intrinseca dei mercati finanziari. Gli investitori che riescono a comprendere e ad adattarsi a questa realtà, utilizzando strumenti come il VIX, possono non solo sopravvivere ma prosperare anche nei periodi più turbolenti, trasformando la volatilità da fonte di timore a catalizzatore di opportunità.

    Fonti
    [1] Investire in azioni: l’indice della paura | L’economia per tutti https://economiapertutti.bancaditalia.it/notizie/investire-in-azioni-l-indice-della-paura/
    [2] Indice VIX: Cos’è e Come Interpretare la Volatilità del Mercato https://www.reteconomy.it/indice-vix-cose-e-come-interpretare-la-volatilita-del-mercato/
    [3] 7 Powerful VIX Trading Strategies – Opofinance Blog https://blog.opofinance.com/en/7-powerful-vix-trading-strategies/
    [4] Consigli per il trading sui mercati volatili – FTMO https://ftmo.com/it/consigli-per-il-trading-sui-mercati-volatili/
    [5] Cos’è l’indice VIX e come funziona? – IG https://www.ig.com/it-ch/indici/cosa-e-indice-vix-come-fare-trading
    [6] VIX. Trading con l’indice della paura [GUIDA] – Admiral Markets https://admiralmarkets.com/it/education/articles/trading-instruments/vix-indice
    [7] VIX Trading Strategy Explained (Algo Trading) – Papers With Backtest https://paperswithbacktest.com/wiki/vix-trading-strategy
    [8] Volatilità dei mercati: conoscerla per sfruttarla – Segreti Bancari https://www.segretibancari.com/volatilita-dei-mercati-conoscerla-per-sfruttarla/
    [9] Indice VIX: cos’è, come funziona, quali movimenti anticipa https://www.segretibancari.com/il-vix-cose-e-come-si-usa-lindice-di-volatilita/
    [10] Indice VIX: come misurare l’indice di volatilità? – Plus500 https://www.plus500.com/it/instruments/vix/what-is-vix-how-its-measured~1
    [11] How to Trade the VIX: 4 Ways Explained – Investopedia https://www.investopedia.com/stock-analysis/2012/4-ways-to-trade-the-vix-vxx-vxz-tvix-xxv0504.aspx
    [12] Come sfruttare la Volatilità: strategia di trading dalle 18 alle 22 https://investire.biz/trading/come-sfruttare-la-volatilita-strategia-di-trading-dalle-18-alle-22
    [13] Indice VIX: spiegazione, calcolo e applicazione | DEGIRO https://www.degiro.it/trading-conoscenza/inverstitori-accademia/principianti-corso/indice-vix
    [14] Come interpretare il Vix – Percorso finanza https://www.percorsofinanza.it/percorsi/percorso-base-trading-analisi-tecnica/volatilita-implicita/come-interpretare-il-vix/
    [15] Thomas Carr VIX Reversal strategy – WH SelfInvest https://www.whselfinvest.com/en-lu/trading-platform/free-trading-strategies/tradingsystem/40-vix-reversal
    [16] Cos’è la volatilità e come sfruttarla a proprio vantaggio – Libertex.com https://libertex.com/it/blog/cose-la-volatilita
    [17] Indice della volatilità CBOE — Grafico VIX – TradingView https://it.tradingview.com/symbols/CBOE-VIX/
    [18] Indice VIX: cosa è e come funziona l’indice della paura – Investire.biz https://investire.biz/analisi-previsioni-ricerche/indici-di-borsa/indice-vix-volatilita-cosa-e-come-funziona-calcolo-interpretazione-volatility-index-cboe-opzioni-sp-500
    [19] 4 VIX Trading Strategies – Understanding the VIX Index and Its … https://www.quantifiedstrategies.com/vix-trading-strategy/
    [20] I 10 punti sulla volatilità – Fidelity Italia https://www.fidelity-italia.it/la-volatilita/10-punti-sulla-volatilita

  • “Buy the Dip”: Pro e Contro di una Strategia Popolare

    La strategia del “buy the dip” – letteralmente “comprare il calo” – è una delle più discusse nel mondo degli investimenti. Si basa sull’idea di acquistare un asset durante un ribasso temporaneo, con l’aspettativa che il prezzo si riprenda e continui a salire nel lungo periodo. Ma questa tattica è davvero vantaggiosa? In questo articolo esploreremo i pro e i contro di questa strategia in modo semplice e accessibile.

    Che Cos’è il “Buy the Dip”?

    Il buy the dip consiste nell’acquistare azioni, ETF o altri strumenti finanziari quando il loro prezzo scende temporaneamente. L’obiettivo è sfruttare la volatilità del mercato per entrare a prezzi più bassi, aspettandosi che il valore dell’asset (spesso un azione) torni a crescere. Per esempio, se un’azione che normalmente vale 100 euro scende a 90 euro a causa di una notizia negativa temporanea, un investitore potrebbe vederlo come un’opportunità per acquistare a sconto.

    Tuttavia, non tutti i cali sono uguali: distinguere tra una flessione temporanea e un ribasso strutturale è fondamentale per evitare errori.

    Vantaggi del “Buy the Dip”

    1. Prezzi Scontati
      Acquistare durante un calo consente di ottenere asset di qualità a un prezzo inferiore rispetto al loro valore normale. Questo può aumentare il potenziale rendimento quando i prezzi si riprendono 1 3.
    2. Riduzione del Costo Medio
      Se acquisti regolarmente durante i ribassi, puoi abbassare il costo medio delle tue posizioni. Questo approccio, noto come dollar-cost averaging, ti aiuta a ridurre l’impatto della volatilità 5 7.
    3. Opportunità di Guadagno Maggiore
      I ribassi spesso rappresentano correzioni temporanee in mercati generalmente in crescita (bull market). Investire in questi momenti può portare a rendimenti superiori rispetto all’acquisto in periodi di stabilità 1 4.
    4. Accesso a Titoli di Qualità
      I cali possono offrire la possibilità di acquistare azioni solide o ETF su settori promettenti (come tecnologia o energie rinnovabili) a prezzi più accessibili 6.

    Svantaggi del “Buy the Dip”

    1. Difficoltà nel Tempismo
      Identificare il momento esatto in cui il prezzo ha raggiunto il minimo è estremamente difficile. Acquistare troppo presto potrebbe portarti a subire ulteriori perdite 4 7.
    2. Rischio di Ribassi Prolungati
      Non tutti i cali sono temporanei: alcuni possono essere segnali di problemi strutturali nell’azienda o nel mercato. In questi casi, comprare potrebbe trasformarsi in una perdita permanente 2 6.
    3. Emotività e Stress
      Acquistare durante un ribasso richiede sangue freddo, soprattutto quando gli altri vendono per paura. Senza una strategia chiara, le emozioni possono portarti a decisioni sbagliate 5.
    4. Costi Opportunità
      Aspettare costantemente i ribassi potrebbe farti perdere opportunità di investimento migliori in mercati stabili o in crescita continua 7.

    Quando Conviene Usare Questa Strategia?

    Il buy the dip può funzionare meglio in mercati generalmente ottimisti (bull market), dove i cali sono spesso seguiti da recuperi rapidi. È particolarmente indicato per investitori con:

    • Una visione a lungo termine, che possono aspettare la ripresa dei prezzi.
    • Una buona conoscenza dei fondamentali degli asset, per distinguere tra cali temporanei e problemi strutturali.
    • Disciplina e gestione del rischio, ad esempio utilizzando ordini stop-loss per limitare le perdite.

    Conclusione

    La strategia del buy the dip può essere efficace per chi ha una visione chiara e una buona tolleranza al rischio, ma non è priva di insidie. Richiede analisi approfondite, pazienza e la capacità di gestire le emozioni nei momenti difficili. Se usata con attenzione, può rappresentare un’opportunità interessante per migliorare i rendimenti del proprio portafoglio.

    Fonti

    1. Smallcase – “All You Need to Know About Buying the Dip Strategy”
    2. The Crypto Gateway – “Buy the Dip: Che Cosa Significa?”
    3. IG – “What Is ‘Buying the Dip’ and How Can You Do It?”
    4. The Trading Analyst – “Buy the Dip in 2025: A Strategic Guide for Traders”
    5. INDmoney – “All About ‘Buying the Dip’ Strategy”
    6. Papers With Backtest – “Buy the Dip Strategy”
    7. FinanceBuzz – “Is Buying the Dip a Legitimate Investing Strategy?”

  • Andamento dei mercati americani, previsioni 24-28 febbraio

    Prospettive del Mercato per la Prossima Settimana: Tra Inflazione, Geopolitica e Performance Aziendali

    Con il venerdì che segna la fine di una settimana intensa sui mercati, è il momento di guardare avanti e valutare cosa potrebbe accadere nei prossimi giorni. Dopo eventi significativi come il discorso di Donald Trump del 18 febbraio e i risultati finanziari di Alibaba, gli investitori si preparano ad affrontare un contesto ancora ricco di incertezze, tra dinamiche geopolitiche, dati macroeconomici e la continua evoluzione delle politiche monetarie.

    Ecco un’analisi aggiornata e integrata delle prospettive per la prossima settimana.

    1. Politiche Commerciali e Geopolitica

    • Discorsi di Trump: Nel suo intervento del 18 febbraio, Donald Trump ha toccato temi cruciali come il conflitto Russia-Ucraina, criticando l’inizio della guerra e sottolineando il suo impegno per una possibile risoluzione diplomatica. Sebbene non siano stati annunciati nuovi dazi o misure economiche rilevanti, le tensioni geopolitiche rimangono un fattore chiave per i mercati, specialmente in settori come energia e difesa.
    • Tensioni USA-Cina: Nonostante i risultati positivi di Alibaba abbiano rafforzato il sentiment sul mercato cinese, le relazioni commerciali tra Stati Uniti e Cina continuano a essere un punto di attenzione. Qualsiasi dichiarazione o mossa politica in questa direzione potrebbe influenzare significativamente i mercati globali.

    2. Dati Economici Chiave

    La prossima settimana sarà cruciale per monitorare l’andamento dell’economia globale attraverso alcuni indicatori fondamentali:

    • Indice PCE (Personal Consumption Expenditures) negli Stati Uniti (23 febbraio): Questo dato sull’inflazione è uno degli indicatori preferiti dalla Federal Reserve per valutare la necessità di ulteriori interventi sui tassi d’interesse. Un valore superiore alle attese potrebbe alimentare la volatilità.
    • PMI Flash (23 febbraio): Gli indici preliminari sull’attività manifatturiera e dei servizi per l’Eurozona, il Regno Unito e gli Stati Uniti offriranno una visione aggiornata sulla salute economica globale.

    3. Performance Recenti: Alibaba e Walmart

    • Alibaba: Il gigante cinese dell’e-commerce ha riportato utili superiori alle attese nel terzo trimestre fiscale 2025 con ricavi pari a 280,15 miliardi di yuan (+8% su base annua), superando le stime di 277 miliardi. L’utile netto è stato significativamente superiore alle previsioni, confermando la forza dell’azienda nonostante le difficoltà macroeconomiche globali36.
    • Walmart: La catena retail statunitense ha registrato un calo delle azioni dell’8% dopo aver fornito previsioni deboli per il 2026. La guidance sugli utili per azione (2,50-2,60 dollari) è risultata inferiore alle aspettative medie degli analisti (2,77 dollari). Questo ha sollevato preoccupazioni sullo stato della spesa dei consumatori americani35.

    4. Sentiment Generale del Mercato

    La volatilità rimane elevata ma sotto controllo. Gli investitori sembrano orientati verso un approccio prudente in attesa di nuovi catalizzatori:

    • Le tensioni geopolitiche potrebbero continuare a influenzare settori specifici come energia e difesa.
    • I dati macroeconomici chiave forniranno indicazioni sulle prossime mosse delle banche centrali.
    • La resilienza dei mercati europei potrebbe continuare a offrire opportunità agli investitori globali2.

    Conclusione

    La prossima settimana si preannuncia cruciale per i mercati globali. Gli investitori dovranno prestare particolare attenzione ai dati sull’inflazione PCE negli Stati Uniti e ai PMI globali per individuare segnali sulla direzione futura dell’economia. Inoltre, le tensioni geopolitiche e le dichiarazioni politiche continueranno a rappresentare fattori determinanti per il sentiment generale. Con un mix di incertezze e opportunità, sarà fondamentale mantenere un approccio bilanciato e informato.

  • Walmart ed il crollo di oggi

    Walmart: Crollo Azionario del 20 Febbraio 2025 e le Cause Dietro la Discesa

    Oggi, Walmart ha registrato una significativa discesa azionaria, con le sue azioni in calo di circa il 6% alla Borsa di New York (seppur in ripresa rispetto all’apertura). Questo declino segue l’annuncio di previsioni finanziarie per il 2025 che hanno deluso le aspettative di Wall Street, alimentando preoccupazioni tra gli investitori riguardo al futuro della più grande catena di vendita al dettaglio al mondo 1 2 4.

    Risultati Positivi ma Prospettive Deboli

    Nonostante un quarto trimestre solido, con un aumento dei ricavi del 4,1% a $180,55 miliardi e utili per azione rettificati di $0,66 (superiori alle aspettative di $0,65), le prospettive per l’anno fiscale 2026 hanno pesato sul titolo. Walmart prevede una crescita delle vendite compresa tra il 3% e il 4%, inferiore alle stime degli analisti che si aspettavano un incremento superiore al 4%. Inoltre, gli utili per azione stimati tra $2,50 e $2,60 sono significativamente al di sotto della previsione media di Wall Street di $2,77368.

    Fattori Dietro la Debolezza

    1. Incertezza Economica e Inflazione: Walmart ha segnalato un contesto economico incerto, caratterizzato da inflazione persistente e tassi d’interesse elevati. Questi fattori stanno riducendo il potere d’acquisto dei consumatori, che rappresentano circa il 70% dell’economia statunitense25.
    2. Impatto dei Dazi: L’amministrazione Trump ha introdotto nuovi dazi su prodotti provenienti da Cina, Messico e Canada. Sebbene Walmart abbia adottato strategie per mitigare questi costi (come l’espansione delle sue marche private), i dazi potrebbero incidere negativamente sui prezzi e sui margini operativi15.
    3. Sfide nei Margini: Nonostante una gestione migliorata delle scorte abbia incrementato i margini lordi di 53 punti base nel trimestre, gli investitori rimangono preoccupati per l’impatto di pressioni inflazionistiche e investimenti salariali sui profitti futuri610.
    4. Conservatorismo nella Guida: La dirigenza di Walmart ha scelto un approccio prudente nelle previsioni per evitare sovrastime in un anno che potrebbe essere “una montagna russa” dal punto di vista economico. Questo ha ulteriormente alimentato il pessimismo degli investitori 2 9.

    Reazioni del Mercato

    La delusione per le prospettive ha portato a una caduta dell’8% nel pre-market trading e a un calo complessivo del 6-7% durante la giornata. Questo movimento ha trascinato anche l’indice Dow Jones in ribasso di oltre 600 punti (-1,5%), evidenziando come la performance di Walmart sia vista come un indicatore chiave della salute del settore retail e dell’economia americana in generale59.

    Prospettive Future

    Nonostante le difficoltà attuali, Walmart continua a mostrare punti di forza:

    • La crescita delle vendite online (+16%) e nei negozi comparabili (+4,6% negli Stati Uniti) indica una solida domanda nei segmenti chiave.
    • L’espansione dei servizi come il marketplace e i programmi di abbonamento rappresentano opportunità di diversificazione delle entrate 7 10.

    Tuttavia, il contesto macroeconomico rimane sfidante. Gli analisti sono divisi: alcuni vedono nel calo azionario un’opportunità d’acquisto, mentre altri temono che ulteriori pressioni economiche possano rallentare ulteriormente la crescita di Walmart nel 2025 2 8.

    In sintesi, la giornata odierna riflette sia le sfide immediate che le incertezze future per Walmart, sottolineando la necessità di strategie adattive in un panorama economico complesso.

  • Le Teorie dei Cicli nei Mercati Finanziari

    Come i Modelli Ricorrenti Possono Prevedere il Futuro

    I mercati finanziari sono spesso percepiti come imprevedibili, dominati da fattori economici, geopolitici e psicologici che sembrano sfuggire a ogni logica. Tuttavia, molti studiosi e analisti hanno osservato che i mercati non si muovono in modo completamente casuale: seguono schemi ricorrenti, noti come cicli di mercato. Questi cicli, che si ripetono nel tempo, sono stati oggetto di studio per secoli e hanno dato vita a teorie affascinanti che cercano di prevedere i momenti di crescita e crisi.

    In questo articolo esploreremo alcune delle teorie più famose sui cicli finanziari, dalla storica intuizione di Samuel Benner alle complesse onde di Elliott.


    Perché i Cicli Sono Importanti nei Mercati Finanziari?

    I cicli economici e finanziari riflettono il comportamento umano, che tende a ripetersi nel tempo. Le emozioni come paura e avidità influenzano gli investitori in modo prevedibile, creando fasi di espansione (mercati rialzisti) e contrazione (mercati ribassisti). Comprendere questi cicli può aiutare gli investitori a:

    • Identificare punti di ingresso e uscita ottimali.
    • Prevedere crisi economiche o periodi di prosperità.
    • Pianificare strategie di lungo termine basate su schemi storici.

    Le Principali Teorie dei Cicli Finanziari

    Ecco alcune delle teorie più note che analizzano i cicli nei mercati finanziari:

    1. Il Ciclo di Benner

    Samuel Benner, un agricoltore americano del XIX secolo, sviluppò una teoria basata su cicli ricorrenti di panico, prosperità e difficoltà economica. Nel suo libro del 1875, Benner identificò schemi temporali che prevedevano:

    • Anni di panico: caratterizzati da crolli dei mercati.
    • Anni di prosperità: momenti ideali per vendere.
    • Anni difficili: periodi favorevoli per acquistare a prezzi bassi.

    Il Ciclo di Benner è stato sorprendentemente accurato nel prevedere eventi storici come la crisi del 1929 e quella del 2008.


    2. Cicli Kondratiev

    L’economista russo Nikolai Kondratiev identificò cicli economici lunghi circa 50-60 anni, suddivisi in quattro fasi:

    • Primavera (espansione): crescita economica e innovazione.
    • Estate (boom): inflazione elevata e picco economico.
    • Autunno (stagnazione): declino della crescita.
    • Inverno (recessione): crisi economica e depressione.

    Questi cicli sono spesso associati a grandi cambiamenti tecnologici o industriali, come la Rivoluzione Industriale o l’era digitale.


    3. Le Onde di Elliott

    • I mercati seguono un ciclo di cinque onde rialziste (fase impulsiva) seguite da tre onde ribassiste (fase correttiva).
    • Questi schemi si ripetono su diverse scale temporali, dai minuti agli anni.

    Le onde di Elliott sono ampiamente utilizzate nell’analisi tecnica per prevedere i movimenti futuri dei prezzi.


    4. Cicli di Gann

    William D. Gann combinò matematica, geometria e astrologia per sviluppare una teoria sui cicli temporali nei mercati finanziari. Gann credeva che eventi passati si ripetessero con regolarità e identificò cicli significativi come:

    • Il ciclo decennale (10 anni).
    • Il ciclo trentennale (30 anni).
    • Il ciclo naturale legato ai movimenti planetari.

    La sua famosa “Square of Nine” è uno strumento utilizzato per individuare livelli chiave nei prezzi basandosi sul tempo.


    5. Cicli Secolari

    I cicli secolari durano circa 30-36 anni e comprendono fasi rialziste (bull market) seguite da fasi ribassiste (bear market). Questi cicli riflettono cambiamenti strutturali nell’economia globale, come periodi dominati dall’inflazione o dalla deflazione.

    Ad esempio:

    • Dal 1980 al 2000 abbiamo assistito a un lungo mercato rialzista.
    • Dal 2000 al 2013 il mercato ha attraversato una fase ribassista prima della ripresa successiva.

    6. Modello di Hurst

    James M. Hurst propose un modello basato su cicli armonici che combinano diverse durate temporali per spiegare i movimenti del mercato. Secondo Hurst:

    • I cicli influenzano il mercato con una magnitudine proporzionale alla loro durata.
    • I minimi dei cicli tendono a sincronizzarsi, creando opportunità prevedibili per acquistare o vendere.

    7. Serie di Fibonacci

    La serie numerica scoperta da Leonardo Fibonacci ha trovato applicazioni anche nei mercati finanziari. Gli analisti utilizzano i rapporti di Fibonacci (ad esempio 38,2%, 50%, 61,8%) per identificare livelli chiave nei movimenti dei prezzi, come supporti e resistenze.


    Come Utilizzare le Teorie dei Cicli

    Sebbene queste teorie siano affascinanti, è importante ricordare che nessuna previsione è infallibile. I mercati sono influenzati anche da eventi imprevedibili come guerre, pandemie o innovazioni tecnologiche radicali. Tuttavia, combinando queste teorie con strumenti moderni come l’analisi tecnica o fondamentale, gli investitori possono ottenere una visione più completa dei mercati.

    Ecco alcuni consigli pratici:

    1. Studia i cicli storici per comprendere le dinamiche passate del mercato.
    2. Combina diverse teorie per ottenere previsioni più accurate.
    3. Usa i cicli come guida generale piuttosto che come regola assoluta.
    4. Monitora sempre gli eventi macroeconomici attuali che potrebbero alterare i modelli storici.

    Conclusione

    Le teorie sui cicli finanziari dimostrano che la storia tende a ripetersi nei mercati azionari ed economici. Dalle intuizioni pionieristiche di Samuel Benner ai complessi modelli matematici delle onde di Elliott o dei numeri di Fibonacci, ogni approccio offre strumenti utili per interpretare il comportamento dei mercati.

    Se sei interessato a scoprire di più su queste affascinanti teorie, resta sintonizzato! Nei prossimi articoli approfondiremo ciascuna di queste teorie, spiegandone i dettagli, i metodi di applicazione e come possono essere utilizzate per migliorare le tue strategie di investimento.
    Non perderti i prossimi aggiornamenti! Seguici per rimanere informato.

  • I migliori libri per imparare a gestire le finanze personali

    Se desideri migliorare la tua educazione finanziaria e acquisire competenze per gestire meglio i tuoi soldi, la lettura di libri dedicati alla finanza personale è un ottimo punto di partenza. In questo articolo ti propongo una selezione dei migliori libri che ti aiuteranno a sviluppare una solida base finanziaria, a investire con saggezza e a costruire ricchezza.

    Ecco i titoli imperdibili, suddivisi per argomenti chiave.


    1. Fondamenti di educazione finanziaria

    • “Rich Dad Poor Dad” di Robert T. Kiyosaki
      Questo classico della finanza personale esplora le differenze di mentalità tra chi accumula ricchezza e chi rimane intrappolato nella corsa al denaro. Kiyosaki introduce concetti fondamentali come la distinzione tra attivi e passivi, sottolineando l’importanza di investire in beni che generano reddito. È un libro perfetto per chi sta iniziando il proprio percorso di educazione finanziaria.
    • “The Total Money Makeover” di Dave Ramsey
      Ramsey offre un approccio pratico e diretto per uscire dai debiti, costruire un fondo di emergenza e pianificare il futuro finanziario. Il suo metodo in sette passi è ideale per chi vuole trasformare il proprio rapporto con il denaro in modo concreto.
    • “I Will Teach You to Be Rich” di Ramit Sethi
      Con uno stile informale e accessibile, Sethi propone un programma in sei settimane per prendere il controllo delle proprie finanze, automatizzare risparmi e investimenti, e vivere una vita “ricca” secondo le proprie definizioni personali.

    2. Investimenti e indipendenza finanziaria

    • “The Simple Path to Wealth” di J.L. Collins
      Questo libro semplifica i concetti complessi degli investimenti, concentrandosi sull’importanza dei fondi indicizzati a basso costo e sulla disciplina necessaria per raggiungere l’indipendenza finanziaria. È una guida pratica perfetta per principianti.
    • “The Intelligent Investor” di Benjamin Graham
      Un classico intramontabile sugli investimenti, particolarmente utile per chi vuole comprendere i principi fondamentali del value investing e la gestione del rischio. Sebbene sia più tecnico rispetto ad altri titoli, è un must per chiunque voglia approfondire il mondo degli investimenti.
    • “Just Keep Buying” di Nick Maggiulli
      Maggiulli enfatizza strategie semplici ma efficaci come l’acquisto costante (dollar-cost averaging) e l’importanza di aumentare il reddito per migliorare la capacità di risparmio e investimento.

    3. Creare ricchezza rapidamente

    • “The Millionaire Fastlane” di MJ DeMarco
      Questo libro sfida le convenzioni tradizionali sulla costruzione della ricchezza, proponendo un approccio alternativo e accelerato. DeMarco critica il modello del “get rich slow” (arricchirsi lentamente) basato su risparmi minimi e investimenti a lungo termine, introducendo invece il concetto della “Fastlane”. L’autore spiega come creare ricchezza attraverso imprenditorialità, scalabilità del business e focus sul valore offerto agli altri.

    4. Saggezza finanziaria senza tempo

    • “The Richest Man in Babylon” di George S. Clason
      Pubblicato nel 1926, questo classico utilizza parabole ambientate nell’antica Babilonia per insegnare lezioni senza tempo sulla gestione del denaro. Tra i principi fondamentali troviamo: risparmiare almeno il 10% dei guadagni, controllare le spese, far lavorare il denaro attraverso investimenti saggi ed evitare debiti inutili. È una lettura semplice ma incredibilmente potente.

    5. Psicologia del denaro

    • “The Psychology of Money” di Morgan Housel
      Housel esplora come le emozioni, i comportamenti e le esperienze personali influenzano le decisioni finanziarie. Questo libro è ideale per chi vuole comprendere meglio il proprio rapporto con il denaro e imparare a prendere decisioni più consapevoli.
    • “Your Money or Your Life” di Vicki Robin e Joe Dominguez
      Un testo rivoluzionario che collega il denaro al tempo e alla qualità della vita. Aiuta i lettori a ridefinire i propri obiettivi finanziari in base ai valori personali, offrendo strumenti pratici per raggiungere la libertà finanziaria.

    6. Approcci pratici al budgeting e alla gestione del debito

    • “The Automatic Millionaire” di David Bach
      Bach presenta un sistema semplice ma efficace per accumulare ricchezza automatizzando risparmi e investimenti. Perfetto per chi cerca un approccio senza complicazioni alla gestione del denaro.
    • “Get Good With Money” di Tiffany Aliche
      Un manuale pratico che include esercizi utili per valutare la propria situazione finanziaria, migliorare il punteggio creditizio e costruire un fondo d’emergenza.

    Conclusione

    La lettura di questi libri può trasformare il tuo approccio al denaro, aiutandoti a costruire una solida base finanziaria e a raggiungere i tuoi obiettivi economici. Tuttavia, capiamo che non tutti hanno il tempo di leggere ogni titolo consigliato. Non preoccuparti!

    Nelle prossime puntate del nostro blog, pubblicheremo dei riassunti dettagliati dei concetti chiave di ciascun libro, così potrai comunque acquisire le nozioni più importanti.


    Ovviamente, leggere un libro nella sua interezza rimane un’esperienza unica e insostituibile: ti permette di immergerti completamente nelle idee dell’autore e di riflettere in profondità sui temi trattati. Ma siamo qui per supportarti nel tuo percorso di educazione finanziaria, anche con contenuti sintetici e pratici.
    Continua a seguirci per non perdere i prossimi articoli e ricorda: ogni piccolo passo che fai oggi verso una migliore gestione delle tue finanze è un grande investimento nel tuo futuro!

  • Cosa sono i Robo-Advisor e per chi sono Indicati

    Negli ultimi anni, i robo-advisor hanno rivoluzionato il mondo degli investimenti, rendendolo più accessibile e automatizzato. Ma cosa sono esattamente? I robo-advisor sono piattaforme digitali che utilizzano algoritmi avanzati per fornire consulenza finanziaria e gestire portafogli di investimento in modo automatico. Queste soluzioni combinano tecnologia e finanza, eliminando la necessità di un consulente umano tradizionale o riducendone l’intervento al minimo.

    A cosa servono i robo-advisor?

    I robo-advisor sono progettati per semplificare la gestione degli investimenti. Analizzano le esigenze dell’investitore (ad esempio, obiettivi finanziari, tolleranza al rischio e orizzonte temporale) e costruiscono un portafoglio diversificato, spesso composto da ETF (Exchange Traded Funds). Inoltre, monitorano costantemente il portafoglio e lo ribilanciano automaticamente per mantenerlo allineato agli obiettivi iniziali.

    A chi sono utili?

    • Principianti: Per chi si avvicina al mondo degli investimenti e non ha esperienza o tempo per gestire un portafoglio autonomamente.
    • Investitori con poco tempo: Ideali per chi desidera una gestione automatizzata senza dover monitorare costantemente il mercato.
    • Chi cerca costi contenuti: I robo-advisor offrono commissioni generalmente più basse rispetto ai consulenti finanziari tradizionali.
    • Chi vuole diversificare: Grazie all’uso di ETF e strategie di asset allocation, i robo-advisor consentono una diversificazione efficace anche con capitali ridotti.

    Di seguito, una lista dei migliori robo-advisor disponibili in Italia per investire in azioni, con i dettagli su ciascuno.


    I Migliori Robo-Advisor per Investire in Azioni nel 2025

    I robo-advisor rappresentano una soluzione ideale per chi desidera investire in modo automatizzato e accessibile, senza dover gestire manualmente il proprio portafoglio. Dopo aver escluso eToro, ecco una lista aggiornata dei migliori robo-advisor per investire in azioni, basata su funzionalità, costi e recensioni recenti.


    1. Betterment

    • Caratteristiche principali: Considerato uno dei migliori robo-advisor in assoluto, Betterment offre una gestione del portafoglio personalizzata con funzionalità avanzate come il tax-loss harvesting (ottimizzazione fiscale) e il ribilanciamento automatico. È ideale per chi cerca un approccio completo e diversificato.
    • Vantaggi:
    • Nessun investimento minimo richiesto.
    • Ampia gamma di portafogli, inclusi quelli a impatto sociale (ESG).
    • Accesso a consulenti umani con il piano premium.
    • Costi: Commissione di gestione tra lo 0,25% e lo 0,40%.
    • Investimento minimo: $0.

    2. Wealthfront

    • Caratteristiche principali: Wealthfront è noto per la sua vasta selezione di ETF e per le funzionalità avanzate come il tax-loss harvesting. Offre anche strumenti per la pianificazione finanziaria basati su obiettivi.
    • Vantaggi:
    • Investimento minimo basso ($500).
    • Portafogli personalizzabili con centinaia di ETF disponibili.
    • Tassi competitivi sui conti di gestione della liquidità.
    • Costi: Commissione di gestione dello 0,25%.
    • Investimento minimo: $500.

    3. Fidelity Go

    • Caratteristiche principali: Fidelity Go è un’opzione eccellente per i principianti grazie alla sua semplicità e ai costi contenuti. Si integra perfettamente con altri servizi Fidelity.
    • Vantaggi:
    • Nessuna commissione per patrimoni inferiori a $25.000.
    • Accesso a fondi senza spese di gestione (Fidelity Flex).
    • Dashboard intuitivo per monitorare tutti gli investimenti.
    • Costi: Nessuna commissione sotto i $25.000; 0,35% sopra questa soglia.
    • Investimento minimo: $0 (richiede almeno $10 per iniziare).

    4. Nutmeg

    • Caratteristiche principali: Uno dei robo-advisor più popolari nel Regno Unito, Nutmeg offre portafogli completamente gestiti con opzioni etiche e rebalancing regolare.
    • Vantaggi:
    • Trasparenza sulle strategie e performance degli investimenti.
    • Possibilità di scegliere tra portafogli standard o etici.
    • Ideale per investimenti mensili tramite addebiti diretti.
    • Costi: Commissione tra lo 0,20% e lo 0,75%, a seconda del tipo di portafoglio.
    • Investimento minimo: £500.

    5. InvestEngine

    • Caratteristiche principali: Piattaforma emergente che si distingue per i costi estremamente bassi e la facilità d’uso. Offre sia portafogli gestiti che opzioni fai-da-te.
    • Vantaggi:
    • Commissione annuale dello 0,25% (tra le più basse sul mercato).
    • Nessun costo per aprire o chiudere l’account.
    • Ideale per piccoli investitori grazie al minimo investimento di £100.
    • Costi: Commissione dello 0,25% più costi degli ETF (~0,14%).
    • Investimento minimo: £100.

    6. SoFi Automated Investing

    • Caratteristiche principali: SoFi è noto per i suoi bassi costi e la semplicità d’uso. Offre strumenti utili come linee di credito garantite dal portafoglio e piani di risparmio universitario (529).
    • Vantaggi:
    • Nessuna commissione su conti di investimento automatizzati.
    • Accesso a funzionalità avanzate come il tax-loss harvesting.
    • Ideale per principianti grazie all’interfaccia intuitiva.
    • Costi: Commissione dello 0,25%.
    • Investimento minimo: $1 ($500 per investimenti automatizzati).

    Conclusione

    La scelta del miglior robo-advisor dipende dalle proprie esigenze personali. Se cerchi un’opzione versatile con funzionalità avanzate, Betterment o Wealthfront sono ottime scelte. Per chi ha un budget limitato o è alle prime armi, Fidelity Go o InvestEngine offrono soluzioni semplici ed economiche. Infine, Nutmeg si distingue per la trasparenza e le opzioni etiche nel mercato europeo. Qualunque sia la tua scelta, i robo-advisor rappresentano un modo efficace per semplificare gli investimenti mantenendo bassi i costi.

    Fonti
    [1] Best Robo-Advisors In February 2025 – Bankrate https://www.bankrate.com/investing/best-robo-advisors/
    [2] The Best Robo Advisors for UK Investors – Moneyzine https://moneyzine.co.uk/investments/best-robo-advisors-uk/
    [3] 6 Best Robo-Advisors of February 2025 – Business Insider https://www.businessinsider.com/personal-finance/investing/best-robo-advisors
    [4] Best Robo Advisors in the U.K. 2025 – Investing.com UK https://uk.investing.com/brokers/robo-advisors/
    [5] Best Robo Advisors for Beginners February 2025 – Invezz https://invezz.com/invest/best-robo-advisors/
    [6] Which is the best robo-adviser in the UK? https://moneytothemasses.com/saving-for-your-future/investing/which-is-the-best-robo-adviser-in-the-uk
    [7] Best Robo-Advisors UK 2025 – Good Money Guide https://goodmoneyguide.com/investing/robo-advisors/
    [8] Best Robo-Advisors: Top Picks for 2025 – NerdWallet https://www.nerdwallet.com/best/investing/robo-advisors
    [9] 10 of the best eToro alternatives (2025) – Generation Money https://generationmoney.co.uk/etoro-alternative/
    [10] Best robo-advisors in the UK in 2025 https://www.robo-advisorfinder.com/blog/best-robo-advisors-uk
    [11] Best Robo Advisors UK Updated for February 2025 https://investingreviews.co.uk/investing/uk-robo-advisors/
    [12] Choose from the best UK Robo Advisor Platforms in 2025 https://www.thearmchairtrader.com/brokers/best-uk-robo-advisor-platforms/
    [13] Best investing apps in the UK – February 2025 – Money To The Masses https://moneytothemasses.com/saving-for-your-future/investing/best-investing-apps-in-the-uk-how-to-invest-from-your-mobile
    [14] Best Robo-Advisors 2025 – Good Money Guide https://goodmoneyguide.com/investing/robo-advisors/best-robo-advisors-2025/
    [15] Best Robo-Advisors for February 2025 – Investopedia https://www.investopedia.com/the-best-robo-advisors-8764849
    [16] 5 best robo-advisors in the UK | February 2025 – Finder https://www.finder.com/uk/share-trading/share-trading-guides/strategy/robo-advisors

  • Le industrie della Difesa in tempi di (quasi) guerra

    Rendimenti delle Industrie della Difesa nel 2024

    Parlare di settori come quello della difesa non è mai semplice, né piacevole. Tuttavia, in un mondo sempre più instabile e caratterizzato da tensioni geopolitiche crescenti, diventa necessario analizzare le dinamiche economiche che influenzano questo comparto. Il 2024 è stato un anno di crescita straordinaria per le industrie della difesa, grazie a una combinazione di innovazioni tecnologiche e aumenti significativi della spesa militare globale. Con prospettive di ulteriori incrementi delle spese per la difesa da parte dei paesi NATO, il settore sembra destinato a crescere ancora nei prossimi anni.

    Performance Finanziarie Globali

    1. Crescita dei Ricavi

    • Secondo il SIPRI, i ricavi complessivi delle prime 100 aziende della difesa hanno raggiunto i 632 miliardi di dollari, con un incremento del 4,2% rispetto al 2023 1.
    • Negli Stati Uniti, aziende tradizionali come Lockheed Martin e Raytheon Technologies hanno registrato ricavi combinati superiori ai 195 miliardi di dollari, grazie alla fornitura di sistemi avanzati come missili e tecnologie di sorveglianza 6.
    • In Europa, società come Thales e BAE Systems hanno visto una crescita media dei ricavi del 12,7%, sostenuta da contratti governativi e programmi di modernizzazione militare5.

    2. Utili Netti

    • Gli utili netti delle multinazionali europee sono aumentati del 10%, con un’espansione significativa dei portafogli ordini (+11,2%), a testimonianza della forte domanda futura 5.
    • Negli Stati Uniti, aziende tecnologiche come Palantir Technologies hanno registrato una crescita straordinaria grazie all’espansione dei contratti con il Comando per le Operazioni Speciali degli Stati Uniti (USSOCOM) 3.

    Innovazione Tecnologica: Il Ruolo delle Start-Up e delle Aziende Emergenti

    1. Palantir Technologies

    Palantir è stata protagonista di un rally straordinario nel 2024, con un aumento del titolo pari al 360%, rendendola la migliore performance dell’S&P500 5 7. La sua piattaforma Gotham è utilizzata per analizzare dati in tempo reale sul campo di battaglia, migliorando la consapevolezza situazionale e ottimizzando le operazioni militari 2.

    2. Anduril Industries

    Fondata nel 2017, Anduril si è affermata come una delle start-up più innovative nel settore della difesa. L’azienda sviluppa soluzioni autonome per la sorveglianza e la protezione dei confini, utilizzando droni robotici e software di gestione dati 6.

    3. SpaceX nella Difesa

    SpaceX ha iniziato a giocare un ruolo chiave nella difesa attraverso l’uso dei suoi satelliti Starlink per comunicazioni sicure sul campo di battaglia.

    Performance Borsistiche

    1. Rendimenti Azionari

    • Le azioni delle aziende tecnologiche della difesa hanno sovraperformato il mercato globale nel 2024. Ad esempio, Palantir ha registrato un aumento del 360%, grazie alla crescente domanda di soluzioni basate sull’intelligenza artificiale e all’ingresso nell’S&P500 5 7.
    • Complessivamente, il rendimento azionario delle multinazionali della difesa è stato pari al +22,8% nel primo trimestre del 2024.

    E ora… si parla del 5%!

    Il dibattito sull’aumento delle spese per la difesa tra i paesi NATO sta guadagnando slancio: alcuni leader stanno considerando la possibilità di portare il budget fino al 5% del PIL nei prossimi anni 3 6. Questo potrebbe rappresentare una vera rivoluzione per il settore:

    • Più fondi significherebbero maggiori investimenti in tecnologie avanzate come IA, droni autonomi e sistemi spaziali.
    • Le aziende emergenti potrebbero beneficiare enormemente da nuovi contratti governativi e programmi di sviluppo strategico.

    Prospettive per il Settore

    Previsioni

    • Si prevede una crescita media dei ricavi del settore della difesa pari al 6% nel 2025 1 6.
    • Le tecnologie emergenti continueranno a trainare gli investimenti globali, con un focus su IA e cybersecurity.

    Rischi Potenziali

    • Possibili rallentamenti potrebbero derivare da accordi diplomatici o riduzioni della spesa militare in alcune regioni 3.
    • Tuttavia, l’aumento degli investimenti in innovazioni tecnologiche garantisce solidità al settore.

    Conclusioni

    Il settore della difesa nel 2024 ha dimostrato una capacità straordinaria di adattamento alle esigenze moderne attraverso l’integrazione di tecnologie avanzate come IA e automazione. Con la possibilità che i paesi NATO aumentino le spese fino al 5%, il futuro sembra ancora più promettente: più investimenti, più innovazione e più opportunità per aziende grandi e piccole.

    Fonti

    1. SIPRI – Spese globali per la difesa
    2. Vontobel – Palantir Technologies
    3. Analisi Difesa – Dibattito NATO sulle spese
    4. Morningstar – Azioni Palantir
    5. Forbes Italia – Palantir miglior titolo S&P500
    6. Sky TG24 – Spese militari italiane
    7. Investire.biz – Azioni Palantir