Author: Lamonetaparlante

  • Le 5 azioni più performanti del 2024 nell’S&P 500

    “Se lo avessi saputo prima!” Quante volte abbiamo detto questa frase guardando i titoli che hanno registrato guadagni stellari in borsa? Il 2024 è stato un anno da incorniciare per il mercato azionario, con l’indice S&P 500 in crescita del 23,3%. Tra le aziende che hanno brillato, alcune hanno letteralmente lasciato a bocca aperta gli investitori grazie a rendimenti straordinari, trainati dall’esplosione dell’intelligenza artificiale (AI), dalla transizione energetica e dalla ripresa economica globale. Scopriamo insieme quali sono state le cinque azioni che hanno dominato l’anno e perché.

    1. Palantir Technologies (+340,5%)

    Palantir è stata la regina indiscussa del 2024, con un incredibile aumento del 340,5%. L’azienda, specializzata in analisi dei dati e soluzioni AI, ha beneficiato di importanti contratti governativi e aziendali. Tra questi spicca un accordo da 400 milioni di dollari con il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti per l’implementazione di piattaforme AI avanzate. La crescente adozione delle sue tecnologie nel settore pubblico e privato ha trasformato Palantir in una delle aziende più chiacchierate dell’anno.

    2. Vistra Corp (+257,9%)

    Vistra Corp ha visto il suo valore più che triplicare nel 2024 grazie alla crescente domanda di energia per alimentare i data center legati all’AI. Con l’acquisizione di Energy Harbor, Vistra ha ampliato significativamente il suo portafoglio nucleare, diventando un fornitore chiave di energia affidabile e sostenibile. Inoltre, la società ha stretto partnership strategiche con giganti tecnologici come Microsoft e Amazon per supportare le loro infrastrutture digitali. La combinazione di energia nucleare, gas naturale e rinnovabili ha reso Vistra uno dei protagonisti della transizione energetica.

    3. Nvidia (+171,2%)

    Nvidia si conferma ancora una volta una superstar del mercato azionario. Nel 2024, il titolo è cresciuto del 171,2%, trainato dalla domanda esplosiva di chip grafici (GPU) necessari per alimentare applicazioni AI avanzate e data center. L’espansione delle applicazioni di intelligenza artificiale generativa, come ChatGPT e altri modelli simili, ha portato Nvidia a nuovi record. Con una capitalizzazione di mercato che ha superato i 3 trilioni di dollari, Nvidia è diventata uno dei pilastri tecnologici globali.

    4. GE Vernova (+150,6%)

    GE Vernova, la divisione di energia rinnovabile di General Electric, ha registrato un aumento del 150,6% nel valore delle sue azioni. Questo successo è stato alimentato dalla crescente attenzione verso le energie rinnovabili e dalla transizione globale verso fonti energetiche sostenibili. GE Vernova ha sfruttato incentivi governativi negli Stati Uniti per accelerare lo sviluppo delle sue tecnologie verdi e consolidare la sua posizione nel mercato delle energie pulite.

    5. United Airlines (+135,3%)

    United Airlines ha spiccato il volo (letteralmente!) nel 2024 con una crescita del 135,3%. La ripresa post-pandemia del settore dei viaggi ha giocato un ruolo fondamentale nel successo dell’azienda. United Airlines ha ampliato le sue rotte internazionali e introdotto tecnologie innovative per migliorare l’efficienza operativa. Inoltre, il programma di riacquisto azionario da 1,5 miliardi di dollari ha rafforzato la fiducia degli investitori.

    Conclusioni

    Il 2024 è stato un anno che ha visto protagonisti settori diversi ma accomunati da innovazione e adattamento ai cambiamenti globali. Palantir e Nvidia hanno cavalcato l’onda dell’intelligenza artificiale; Vistra e GE Vernova hanno capitalizzato sulla transizione energetica; mentre United Airlines ha beneficiato della ripresa dei viaggi globali. Se lo avessimo saputo prima… forse oggi staremmo brindando ai nostri guadagni stellari!

    Fonti

    1. Performance complessiva dell’S&P 500 nel 2024: dati finanziari pubblici.
    2. Contratti governativi di Palantir Technologies: report aziendali ufficiali.
    3. Dettagli su Vistra Corp: acquisizione di Energy Harbor e partnership strategiche con Microsoft e Amazon.
    4. Crescita di Nvidia: analisi settoriale sul mercato dei chip AI.
    5. Espansione di GE Vernova: notizie su incentivi governativi per le energie rinnovabili.
    6. Ripresa del settore aereo: report finanziari di United Airlines.
  • Azioni Italiane nel 2025, crescita e rischi

    Prospettive di Crescita delle Azioni Italiane nel 2025

    Il mercato azionario italiano si presenta nel 2025 con prospettive promettenti, sostenuto da un contesto macroeconomico favorevole, politiche monetarie accomodanti e investimenti strategici legati al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Tuttavia, permangono rischi legati all’incertezza geopolitica, al rallentamento economico globale e alla volatilità di alcuni settori chiave. Di seguito, una analisi approfondita basata su fonti autorevoli.

    Fattori Positivi

    1. Tassi di Interesse in Calo

    La politica monetaria della Banca Centrale Europea (BCE) continua a rappresentare un sostegno fondamentale per i mercati azionari europei. Questo include Piazza Affari. Nel 2025, la BCE ha già effettuato tagli dei tassi di interesse, portando il tasso sui depositi dal 3% al 2,75%, con ulteriori riduzioni previste:

    • Goldman Sachs prevede un calo fino all’1,75% entro fine anno12.
    • Morningstar stima che il livello finale possa attestarsi intorno al 2%, con effetti positivi su consumi e investimenti aziendali16.

    Questi interventi riducono i costi di finanziamento per le imprese italiane e stimolano la domanda interna, favorendo la liquidità nel mercato azionario.

    2. Valutazioni Interessanti

    Le azioni italiane rimangono tra le più sottovalutate in Europa. L’indice FTSE MIB tratta a un rapporto prezzo/utili (P/E) di circa 10x, significativamente più basso rispetto al 13x dello STOXX Europe 600 e al 22x dell’S&P 50016.

    Secondo Stefano Ghiro, gestore del fondo Allianz Azioni Italia All Stars, questa discrepanza rende Piazza Affari particolarmente attraente per investitori globali alla ricerca di opportunità a lungo termine1.

    3. Sostegno dal PNRR

    Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) continua a rappresentare un pilastro fondamentale per la crescita economica italiana nel 2025. Il biennio 2025-2026 sarà cruciale per l’attuazione dei progetti più significativi, con una spesa prevista di oltre 56 miliardi di euro solo nel 202514.

    Secondo un report della BCE, il PNRR potrebbe aumentare il PIL italiano tra l’1,3% e l’1,9% entro il 2026 grazie agli investimenti in infrastrutture, digitalizzazione ed energia rinnovabile6.

    4. Settore Bancario Resiliente

    Il settore bancario italiano rappresenta una parte significativa della capitalizzazione del FTSE MIB ed è uno dei principali driver del mercato azionario nazionale. Nonostante la riduzione dei margini d’interesse dovuta ai tassi più bassi, le banche italiane beneficiano di:

    • Una solida posizione patrimoniale grazie agli sforzi di ristrutturazione degli ultimi anni.
    • Operazioni di fusione e acquisizione (M&A) che potrebbero fornire ulteriore slancio al comparto bancario nel corso del 202516.

    Rischi e Incertezze

    1. Crisi Ucraina

    La guerra in Ucraina rappresenta ancora una fonte significativa di rischio per il mercato italiano. Le implicazioni includono:

    • Pressioni sui prezzi delle materie prime, in particolare energia e alimentari37.
    • Difficoltà nell’approvvigionamento energetico nonostante gli sforzi per diversificare le fonti attraverso nuovi accordi con Paesi produttori come Algeria e Norvegia4.

    Secondo JP Morgan, un’escalation del conflitto potrebbe ridurre la crescita economica dell’Eurozona dello 0,3%-0,5% nel 20257.

    2. Rallentamento Economico Globale

    Sebbene la crescita del PIL italiano sia prevista intorno all’1%-1,5%, permangono rischi derivanti da:

    • Tensioni commerciali globali tra Stati Uniti e Cina che potrebbero influenzare negativamente le esportazioni italiane nei settori chiave come moda e automotive37.
    • Debolezza economica globale legata a shock esterni o nuove sanzioni commerciali2.

    Un rallentamento della domanda globale potrebbe colpire in particolare i settori export-oriented italiani.

    3. Volatilità del Settore Industriale

    Il settore industriale italiano è tra i più esposti alle fluttuazioni dei costi energetici e delle materie prime. Nonostante i benefici derivanti dagli investimenti del PNRR, eventuali ritardi nell’attuazione dei progetti infrastrutturali o nuove tensioni sui mercati delle materie prime potrebbero limitare il potenziale di crescita6.

    Proiezioni per Piazza Affari

    Gli analisti prevedono una performance positiva per Piazza Affari nel corso del 2025:

    • FTSE MIB: Si stima una crescita compresa tra il 5% e il 10%, con un possibile raggiungimento dei 30.000 punti, trainato dai settori bancario e industriale16.
    • Rendimento Atteso: Piazza Affari potrebbe offrire rendimenti superiori alla media europea grazie alle sue valutazioni contenute e al peso rilevante dei dividendi47.

    Secondo Luigi Dompè di ANIMA SGR, eventuali correzioni al ribasso potrebbero rappresentare opportunità d’acquisto per gli investitori a lungo termine1.

    Conclusioni

    Il mercato azionario italiano nel 2025 offre prospettive solide grazie al contesto macroeconomico favorevole, alle valutazioni attraenti e alla resilienza dei settori chiave come banche e industria. Tuttavia, gli investitori devono considerare attentamente i rischi legati all’incertezza geopolitica globale e alle dinamiche economiche internazionali.

    Un approccio bilanciato tra titoli difensivi (come quelli legati ai consumi essenziali) e ciclici (come industria o finanza) potrebbe essere la strategia migliore per capitalizzare sulle opportunità offerte da Piazza Affari mantenendo una gestione prudente del rischio.

    Fonti

    1. Morningstar – Cosa aspettarsi da Piazza Affari nel 2025
    2. Columbia Threadneedle – Prospettive per il mercato azionario nel 2025
    3. Davide Berti – Mercati finanziari: cosa aspettarci nel 2025
    4. Morgan Stanley – Prospettive macroeconomiche per il 2025
    5. Morningstar – Commento mensile sull’azionario
    6. Tiscali Risparmio – Previsioni su Piazza Affari nel 2025
    7. JP Morgan Private Bank – Prospettive per il 2025
  • Crescita delle Azioni Europee nel 2025: Opportunità e Rischi

    Prospettive di Crescita delle Azioni Europee nel 2025

    Il 2025 si prospetta come un anno cruciale per i mercati azionari europei, con un mix di opportunità e rischi. La politica monetaria accomodante della BCE, la ripresa degli utili aziendali e valutazioni interessanti offrono terreno fertile per la crescita. Tuttavia, l’incertezza geopolitica, in particolare la crisi ucraina, e i rischi economici globali richiedono cautela. Di seguito, un’analisi dettagliata basata su fonti autorevoli.

    Fattori Positivi

    1. Tagli dei Tassi di Interesse

    La Banca Centrale Europea (BCE) ha già effettuato due riduzioni dei tassi di interesse nel 2025. A gennaio, il tasso sui depositi è stato abbassato dal 3% al 2,75%, con ulteriori tagli previsti nel corso dell’anno:

    • Goldman Sachs prevede che i tassi possano scendere fino all’1,75% entro fine anno4.
    • Morningstar stima invece un livello finale intorno al 2%, con effetti positivi su consumi e investimenti aziendali2.

    Questi interventi mirano a stimolare l’economia europea in un contesto di inflazione moderata e crescita fragile.

    2. Crescita degli Utili Aziendali

    Gli utili delle aziende europee sono previsti in crescita del 10-15%, grazie a:

    • Settori strategici come energia rinnovabile, sanità e infrastrutture legate alla transizione energetica6.
    • Una ripresa moderata della domanda interna nell’Eurozona3.

    La stabilizzazione dei prezzi energetici e il miglioramento della fiducia dei consumatori potrebbero liberare risparmi accumulati durante gli anni della pandemia.

    3. Valutazioni Interessanti

    Le azioni europee continuano a essere sottovalutate rispetto a quelle statunitensi. Il rapporto price/earnings (P/E) medio si attesta intorno a 14x, inferiore alla media quinquennale e significativamente più basso rispetto al mercato americano (circa 18x)7.

    Questa sottovalutazione rende il mercato europeo attraente per gli investitori globali, specialmente nei settori ciclici come industria e materiali.

    4. Rotazione verso Mercati Ciclici

    Gli strategist segnalano che il posizionamento ribassista degli investitori nei mercati europei ha raggiunto livelli estremi negli ultimi anni. Questo potrebbe aprire la strada a una rotazione verso settori ciclici (come industria e beni di consumo discrezionali), grazie al miglioramento delle prospettive macroeconomiche globali13.

    Rischi e Incertezze

    1. Crisi Ucraina

    La guerra in Ucraina continua a rappresentare una delle principali fonti di rischio per i mercati europei nel 2025. Le implicazioni includono:

    • Pressioni sui prezzi delle materie prime, in particolare energia e alimentari6.
    • Difficoltà nell’approvvigionamento energetico nonostante gli sforzi per diversificare le fonti3.

    Secondo Morgan Stanley, un’escalation del conflitto potrebbe ridurre la crescita economica dell’Eurozona dello 0,3%-0,5% nel 20256.

    2. Volatilità Politica Interna

    L’incertezza politica in Europa rimane elevata:

    • In Francia, il nuovo governo deve affrontare sfide legate al deficit pubblico3.
    • In Germania, le elezioni anticipate del febbraio 2025 potrebbero influenzare la stabilità economica della regione1.

    Questi fattori potrebbero pesare sulla fiducia degli investitori e sulla performance dei principali indici azionari.

    3. Rallentamento Economico Globale

    Sebbene la crescita economica dell’Eurozona sia prevista all’1%-1,5%, permangono rischi orientati al ribasso derivanti da:

    • Tensioni commerciali con Cina e Stati Uniti2.
    • Debolezza economica globale legata a shock esterni o nuove sanzioni commerciali4.

    Proiezioni per gli Indici Europei

    • Stoxx Europe 600: Gli analisti prevedono un aumento fino a 570-590 punti entro fine anno (+10% rispetto ai livelli attuali)7.
    • Rendimento Atteso: Si stimano rendimenti compresi tra il 5% e il 7%, rendendo l’azionario europeo competitivo rispetto ad altre aree geografiche come gli Stati Uniti o i mercati emergenti5.

    Conclusioni

    Le azioni europee nel 2025 offrono prospettive solide grazie al calo dei tassi d’interesse, alla ripresa degli utili aziendali e alle valutazioni interessanti. Tuttavia, i rischi legati alla crisi ucraina, all’incertezza politica interna ed esterna e alle tensioni commerciali globali richiedono cautela.

    Un approccio bilanciato tra settori difensivi (come sanità ed energia rinnovabile) e ciclici (come industria e finanza) potrebbe essere la strategia migliore per capitalizzare sulle opportunità offerte dal mercato europeo mantenendo una gestione prudente del rischio.

    Fonti

    1. KTS Finance – Mercati: prospettive sull’azionario europeo
    2. Morningstar – Cosa aspettarsi dai mercati azionari europei nel 2025
    3. Rothschild & Co – Analisi e prospettive sull’azionario europeo
    4. Segreti Bancari – Previsioni mercati finanziari 2025
    5. Vanguard – Prospettive per l’economia e i mercati per il 2025
    6. Morgan Stanley – Prospettive per il 2025
    7. LMF Lamiafinanza – Outlook 2025 – Azioni europee
  • ETF vs Fondi Comuni: Vantaggi da Conoscere


    Quando si parla di investimenti, uno dei dilemmi più comuni riguarda la scelta tra ETF (Exchange Traded Funds) e fondi comuni di investimento. Entrambi sono strumenti utili per diversificare il proprio capitale, ma gli ETF offrono vantaggi significativi che li rendono spesso più convenienti, soprattutto per chi cerca una gestione efficiente e a basso costo. Vediamo insieme i motivi principali.

    1. Costi di Gestione Inferiori
      Uno dei vantaggi più evidenti degli ETF è il loro costo ridotto. I fondi comuni di investimento, in particolare quelli gestiti attivamente, prevedono commissioni elevate che possono superare il 2% annuo. Questi costi erodono i rendimenti finali per l’investitore, soprattutto nel lungo periodo.
      Gli ETF, invece, sono strumenti passivi che replicano un indice (come l’S&P 500 o il FTSE MIB). Questo approccio comporta costi di gestione molto più bassi, spesso inferiori allo 0,5% annuo. Per esempio, un ETF sull’S&P 500 potrebbe avere un TER (Total Expense Ratio) dello 0,07%, contro l’1-2% di un fondo comune attivo. Questa differenza può fare una grande differenza nel tempo: investire €10.000 con un costo dello 0,5% rispetto al 2% può significare migliaia di euro risparmiati in commissioni dopo 10 anni.
    2. Maggiore Trasparenza
      Con gli ETF sai sempre dove stai mettendo i tuoi soldi. Questi strumenti replicano indici noti e pubblicano giornalmente la composizione del loro portafoglio. Al contrario, i fondi comuni tradizionali non sempre rivelano in tempo reale le loro partecipazioni, rendendo più difficile sapere esattamente in cosa si sta investendo.
      Ad esempio, se investi in un ETF sull’MSCI World Index, puoi controllare ogni giorno quali aziende fanno parte del fondo e con quale peso. Questa trasparenza è fondamentale per prendere decisioni informate.
    3. Liquidità e Flessibilità
      Gli ETF si comprano e si vendono direttamente in borsa durante l’orario di mercato, proprio come le azioni. Questo significa che puoi negoziarli in tempo reale e avere accesso immediato al tuo denaro se necessario.
      I fondi comuni, invece, vengono liquidati solo a fine giornata e spesso richiedono tempi di rimborso più lunghi. Per chi cerca flessibilità e rapidità nelle operazioni, gli ETF rappresentano una scelta decisamente più pratica.
    4. Performance Migliori nel Lungo Periodo
      La gestione attiva dei fondi comuni promette spesso rendimenti superiori al mercato, ma la realtà è diversa: numerosi studi dimostrano che oltre il 90% dei fondi attivi sottoperforma gli indici di riferimento su un arco temporale di 10-15 anni.
      Gli ETF, replicando fedelmente gli indici senza intervento umano diretto nella selezione dei titoli, ottengono rendimenti più vicini al mercato stesso. Questo elimina il rischio di scelte errate da parte del gestore e garantisce risultati più prevedibili nel lungo termine.
    5. Efficienza Fiscale
      Un altro vantaggio degli ETF è la loro struttura fiscale efficiente. A differenza dei fondi comuni tradizionali, gli ETF gestiscono le transazioni interne in modo da minimizzare le imposte sulle plusvalenze per gli investitori. Questo significa che potresti pagare meno tasse sui tuoi guadagni rispetto ai fondi comuni.
      Ad esempio, negli Stati Uniti (e in misura minore in Europa), gli ETF utilizzano meccanismi come lo “swap in-kind” per ridurre le distribuzioni tassabili agli investitori – un vantaggio non trascurabile per chi punta a ottimizzare il rendimento netto.
    6. Conclusione: Gli ETF rappresentano una soluzione moderna ed efficiente per chi vuole investire in modo semplice, diversificato e a basso costo. Con spese ridotte, maggiore trasparenza e performance storicamente superiori rispetto ai fondi comuni tradizionali, sono una scelta ideale per costruire un portafoglio solido nel lungo periodo.
    7. Se sei alle prime armi o stai cercando un’alternativa più conveniente ai fondi comuni tradizionali, gli ETF meritano sicuramente la tua attenzione. Inizia a esplorare le opzioni disponibili e scopri come questi strumenti possono aiutarti a raggiungere i tuoi obiettivi finanziari!

    💬 E tu? Hai già esperienza con gli ETF o i fondi comuni? Raccontaci nei commenti quale strumento preferisci e perché!

    📚 Risorse utili (disponibili presto):

    1. • Guida completa agli ETF: cosa sono e come funzionano
    2. • Come scegliere il miglior ETF per il tuo portafoglio
    3. • Fondi attivi vs passivi: qual è la scelta giusta?

  • Previsioni Economiche per il 2025: Crescita e Rischi

    Il 2025 si prospetta come un anno di transizione per l’economia globale, caratterizzato da una crescita resiliente ma con significativi rischi geopolitici e macroeconomici. Ecco i principali trend e previsioni emersi dalle analisi disponibili.

    Crescita economica globale

    Secondo l’OCSE, il PIL globale è previsto in crescita del 3,3% nel 2025, in leggero aumento rispetto al 2024. Gli Stati Uniti continueranno a guidare la crescita tra le economie avanzate, con una previsione di aumento del PIL tra il 2% e il 2,8%, grazie a politiche fiscali espansive, investimenti nell’intelligenza artificiale e una produttività in miglioramento[1][3][6]. Tuttavia, l’Europa rimane indietro con una crescita stimata intorno allo 0,8%-1,3%, penalizzata da tariffe commerciali e una domanda esterna debole[3][6].

    In Asia, la Cina affronterà sfide legate a un mercato immobiliare debole e alla deflazione, con una crescita prevista del 4,7%. Il Giappone, invece, potrebbe beneficiare di riforme aziendali e di una domanda interna più forte[1][6].

    Inflazione e politiche monetarie

    L’inflazione globale è prevista in calo, avvicinandosi agli obiettivi delle banche centrali nella maggior parte delle economie avanzate. Negli Stati Uniti, l’inflazione dovrebbe scendere al 2-2,4%, consentendo alla Federal Reserve di mantenere o ridurre gradualmente i tassi di interesse[3][6]. In Europa, la BCE potrebbe tagliare ulteriormente i tassi fino all’1,75% per stimolare la crescita[5].

    Mercati finanziari

    • Azioni: Gli Stati Uniti continuano a essere il mercato preferito per gli investimenti azionari grazie alla solidità economica e al ruolo dominante dei titoli tecnologici. L’S&P 500 potrebbe raggiungere i 6.500 punti entro fine anno[4]. In Europa e nei mercati emergenti si prevede una performance più debole a causa delle pressioni commerciali e valutarie.
    • Materie prime: Oro e argento sono previsti in forte rialzo con il prezzo dell’oro che potrebbe raggiungere i $3.000 l’oncia. Anche il rame e l’alluminio mostrano segnali positivi grazie a una domanda robusta legata alla transizione energetica[4].
    • Petrolio: Le prospettive per il petrolio sono ribassiste, con un surplus di offerta che potrebbe portare il Brent a una media di $73 al barile nel 2025[4].

    Rischi principali

    Nonostante le prospettive positive per molte economie avanzate, permangono rischi significativi:

    • Geopolitica: I conflitti in Medio Oriente e Ucraina continuano a destabilizzare i mercati energetici e le catene di approvvigionamento globali[2].
    • Politiche commerciali: L’aumento delle tariffe da parte dell’amministrazione statunitense potrebbe pesare sulla crescita globale, in particolare su Europa e Cina[1][3].
    • Disparità regionali: La divergenza tra le economie avanzate (guidate dagli Stati Uniti) e quelle emergenti potrebbe ampliarsi ulteriormente[6].

    Conclusione: punti chiave da ricordare


    1. La crescita economica sarà moderata ma resiliente, con differenze marcate tra regioni.
    2. I mercati azionari statunitensi rimangono un’opportunità chiave per gli investitori.
    3. Oro, argento e metalli industriali saranno protagonisti nei mercati delle materie prime.
    4. L’intelligenza artificiale rappresenta un motore di crescita economica globale.
    5. I rischi geopolitici e le politiche monetarie rimangono fattori critici da monitorare.


    💡 Partecipa alla discussione! Lascia un commento qui sotto con le tue opinioni sulle prospettive del mercato o raccontaci quali settori pensi possano offrire le migliori opportunità nel 2025.


    📊 Risorse utili:
    • Come investire in oro nel 2025
    • L’impatto dell’AI sull’economia globale
    • Strategie per diversificare il portafoglio

    Fonti
    [1] 2025 Annual Global Market Outlook: The Mechazilla Moment https://russellinvestments.com/uk/blog/2025-annual-global-market-outlook
    [2] 2025 Economic and Market Outlook – First Command https://www.firstcommand.com/coaching-center/insights/2025-market-outlook/
    [3] The global economy is forecast to grow solidly in 2025 despite trade … https://www.goldmansachs.com/insights/articles/the-global-economy-is-forecast-to-grow-solidly-in-2025
    [4] Market Outlook 2025 | J.P. Morgan Research https://www.jpmorgan.com/insights/global-research/outlook/market-outlook
    [5] Market tension shapes 2025 investment outlook – Vanguard https://www.vanguard.co.uk/professional/insights-education/insights/market-tension-shapes-2025-investment-outlook
    [6] Economic Outlook: Global growth to remain resilient in 2025 … – OECD https://www.oecd.org/en/about/news/press-releases/2024/12/economic-outlook-global-growth-to-remain-resilient-in-2025-and-2026-despite-significant-risks.html
    [7] 2025 Global Market Outlook | T. Rowe Price https://www.troweprice.com/financial-intermediary/uk/en/lp/global-market-outlook.html
    [8] Professional Forecasters’ Past Performance and the 2025 Economic … https://www.stlouisfed.org/on-the-economy/2024/dec/professional-forecasters-performance-2025-economic-outlook
    [9] Global Investment Outlook 2025 | HSBC Asset Management https://www.assetmanagement.hsbc.co.uk/en/institutional-investor/global-investment-outlook-2025
    [10] Annual outlook 2025: Deeply invested in growth https://www.deutschewealth.com/en/insights/investing-insights/economic-and-market-outlook/cio-annual-outlook-2025-deeply-invested-in-growth.html
    [11] World Economic Outlook Update, January 2025: Global Growth https://www.imf.org/en/Publications/WEO/Issues/2025/01/17/world-economic-outlook-update-january-2025
    [12] UK economy could rebound by 1.7% in 2025 but geopolitic https://kpmg.com/uk/en/home/media/press-releases/2025/01/uk-economy-in-2025.html
    [13] What next for the global economy and markets in 2025? – Vanguard https://www.vanguard.co.uk/professional/insights-education/insights/what-next-for-the-global-economy-and-markets-in-2025
    [14] 2025 Market Outlook: Markets Are Priced to Perfection, but Will It Last? https://www.morningstar.com/markets/2025-market-outlook-markets-are-priced-perfection-will-it-last
    [15] World Economic Outlook – All Issues https://www.imf.org/en/Publications/WEO
    [16] Stock Market Outlook For 2025: What Investors Can Expect … – Forbes https://www.forbes.com/sites/investor-hub/article/stock-market-outlook-2025/
    [17] The market outlook for 2025: Markets, money, and must-watch trends https://www.hl.co.uk/news/the-market-outlook-for-2025-markets-money-and-must-watch-trends
    [18] Global Economic Prospects – World Bank https://www.worldbank.org/en/publication/global-economic-prospects
    [19] Global Market Outlook 2025 – RBC Capital Markets https://www.rbccm.com/en/insights/gmo2025.page
    [20] GDP international comparisons: Economic indicators https://commonslibrary.parliament.uk/research-briefings/sn02784/

  • Investimenti e soldi: Unisciti alla community di Moneta Parlante


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    La nostra storia: due amici e una passione condivisa

    Tutto è iniziato con due amici. Amici veri, di quelli che si conoscono da una vita e che, nonostante vivano in angoli opposti del mondo, non smettono mai di sentirsi. Le nostre telefonate quotidiane erano un modo per tenere viva l’amicizia, ma con il tempo ci siamo accorti che c’era un tema che occupava sempre più spazio nelle nostre conversazioni: la finanza.

    Parlare di soldi non è mai facile. Ti è mai capitato di voler discutere dei tuoi investimenti ma non sapere con chi? O di sentirti in imbarazzo nel raccontare un piccolo successo finanziario per paura di sembrare arrogante? La verità è che solo un amico sincero può ascoltarti davvero e darti consigli onesti. Ma quanti amici sono davvero competenti quando si tratta di investimenti?

    Certo, rivolgersi a professionisti è sempre un’opzione utile, ma diciamocelo: ha un costo. Ed è proprio da questa consapevolezza che è nata l’idea di Moneta Parlante: creare uno spazio aperto dove piccoli investitori – come noi – possano scambiarsi idee, consigli e strumenti utili per affrontare il mondo della finanza con più sicurezza e meno solitudine.


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    • Strumenti formativi per migliorare le tue competenze in modo semplice e diretto.

    Ad esempio, nei prossimi articoli parleremo di argomenti come:

    • Come iniziare a investire anche con piccoli capitali;
    • Gli errori più comuni da evitare nel mondo della finanza personale;
    • Le migliori app e strumenti per gestire il tuo portafoglio;
    • Strategie semplici per risparmiare e far crescere i tuoi risparmi.

    Non importa se sei un principiante o un veterano: qui troverai contenuti pensati per tutti. Cerchiamo sempre di usare un linguaggio chiaro e accessibile, evitando tecnicismi inutili. Per noi la finanza deve essere comprensibile a chiunque!


    Perché Moneta Parlante?

    In Italia (e non solo), purtroppo, l’educazione finanziaria è spesso trascurata. Se non ti interessi autonomamente al mondo degli affari, rischi di trovarti spaesato davanti a termini complicati o strategie apparentemente inaccessibili. Ma fidati: la finanza non è così complessa come sembra – basta avere la giusta guida o il giusto compagno di viaggio con cui confrontarti.

    Ecco perché abbiamo creato Moneta Parlante: vogliamo che questo blog sia una conversazione continua tra persone reali, dove nessuna domanda è “stupida” e dove ogni esperienza – successi e fallimenti inclusi – può diventare un’occasione per imparare.


    Unisciti alla conversazione!

    Moneta Parlante non è solo un blog: è una community. E ora tocca a te!

    💬 Ti invitiamo a lasciare un commento qui sotto: raccontaci le tue esperienze con gli investimenti o facci sapere quali argomenti ti piacerebbe vedere trattati nei prossimi articoli.

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